|
|
RADIOFREQUENZE E MICROONDE
I campi elettromagnetici con frequenze comprese tra 100KHz e 300GHz possono essere ulteriormente suddivisi in campi a RADIOFREQUENZE (RF)e campi a MICROONDE (MO): i primi aventi frequenze
fino a 300 MHz, i secondi con frequenze da 300MHz a 300GHz.
I4CVC
Salve a tutti coloro che avranno la pazienza di leggere queste note! Premetto che non sono uno scrittore ma un appassionato di radiofrequenza e in particolare nel campo delle microonde quindi concedetemi qualche errore di sintassi. LE MICROONDE Le microonde sono radiazioni elettromagnetiche con lunghezza d'onda compresa tra le gamme superiori delle onde radio e la radiazione infrarossa. Sebbene si tenda a considerarle separate dalle radioonde, le microonde sono comprese nelle parti UHF e EHF dello spettro radio, presentando comunque delle caratteristiche specifiche dovute alla loro alta frequenza. Il confine tra le microonde e le gamme di radiazioni vicine non è infatti netto e può variare a seconda dei diversi campi di studio. Sono così chiamate perché hanno onde molto corte, comprese tra 30 cm (frequenza di 1 GHz) e 1 mm (frequenza 300 GHz). Al di sopra dei 300 GHz l'assorbimento delle radiazioni elettromagnetiche da parte dell'atmosfera terrestre è così intenso che può essere considerata opaca a queste frequenze. Ritorna però ad essere trasparente nella zona degli infrarossi e della luce visibile. Le frequenze di cui tratterò saranno comprese tra 1 ghz e i 47 ghz perché è sono queste frequenze che io ho utilizzato e dove ho autocostruito apparati ed antenne. StoriaLa predizione dell'esistenza delle onde elettromagnetiche, di cui le microonde fanno parte, è dovuta a James Clerk Maxwell con le sue famose equazioni del 1864. La dimostrazione dell'esistenza avvenne nel 1888 ad opera di Heinrich Rudolf Hertz che studiò le onde radio. Alcuni nomi di personaggi che con le loro ricerche hanno contribuito allo sviluppo delle moderne applicazioni delle microonde sono: Nikola Tesla, Guglielmo Marconi, Samuel Morse, Sir William Thomson noto come Lord Kelvin, Oliver Heaviside, Lord Rayleigh, Oliver Lodge. Alcuni studi specifici sulle microonde e le applicazione sono:
Le microonde non sono usate solo per trasmissione dati,video, voce o altro, ma vengono utilizzate anche nell’industria,riscaldamento di materiali ferrosi, tempera di acciai, magnetron o oscillatori di potenza molto elevata svariati KW a secondo dell’utilizzo i magnetron sono utilizzati anche in cucina nei forni a microonde alla frequenza di 2,45 ghz (potenze da 600 a 1500 W ). I klystron sono anch’essi degli oscillatori variabili (valvole con sintonia) utilizzati molto in passato su apparati radar, oggi sostituiti da sistemi allo stato solido. In campo medico la radarterapia è stata molto usata in passato per la cura di postumi da traumi ossei, io stesso per le fratture subite in passato ho fatto parecchie applicazioni di radarterapia a 5,7ghz, a tal proposito dopo l’abbandono di tali terapie oggi si sente parlare nuovamente parlare di radio applicazioni anche se a frequenze più basse. Vorrei dire ancora poche parole sulle microonde e radiofrequenza in generale, PARLIAMO DI FASCI DI ONDE NON IONIZZANTI N.I.R. DA NON CONFONDERE CON I FASCI DI ONDE IONIZZANTI I.R.. I fasci non ionizzanti sono le onde elettromagnetiche (gli effetti sul corpo umano si hanno ad elevatissime concentrazioni e il risultato immediato è l’aumento locale della temperatura (come per la radar terapia ). I fasci ionizzanti sono meglio conosciuti col nome di raggi X, tutti sanno della loro pericolosità anche con potenze modeste in quanto durante l’attraversamento del corpo umano hanno un effetto secondario di trasporto di materia. Dopo queste premesse che ritenevo doverose passo alla parte che a noi interessa che sono i collegamenti a microonde.
La banda dei 23 cm ha una allocazione piuttosto estesa, che permette la sperimentazione di modi di trasmissione a larga banda come la ATV (televisione amatoriale). Sono anche presenti dei ripetitori in FM, ma in misura limitata, e si fa attività via satellite e via luna (EME). La banda dei 13 cm, non molto usata, sta riscontrando un interesse crescente, visto che si tratta delle stesse frequenze utilizzate per i collegamenti Wifi 2450 mhz SHF Nelle SHF, non molto usate, vi sono tre bande radioamatoriali:
La banda dei 6 cm non è molto sfruttata, mentre sui 3 cm sono state di recente scoperte delle modalità di propagazione molto interessanti come il rain scatter, ovvero la diffusione del segnale da parte delle perturbazioni atmosferiche. È in questo modo che si fanno ad esempio dei collegamenti tra radioamatori italiani (sud delle Alpi) e radioamatori dell'Europa centrale (al nord o al nord/est delle Alpi), con distanze che possono raggiungere i 500 km ed oltre, cosa impensabile fino a pochi anni fa in questa banda. Anche sui 24 GHz si fanno interessanti esperimenti di propagazione e le stazioni che operano sono in aumento,chiaramente parliamo di una decina di stazioni operative Le EHF si prestano a sperimentazioni di livello avanzato: il loro uso da parte dei radioamatori è molto limitato. Le bande sono le seguenti:
Su queste bande le stazioni sono poche in 47 ghz mentre a 77 e 122ghz ho visto solo due esemplari di stazioni per banda costruite da radioamatori veneti ed a parte di questi qso dimostrativi non si sente e non si vedono log di qso durante i contest dai 77 ghz a salire. APPARATI E COMPONENTI Fino a metà degli anni 80 il mercato della componentistica per microonde non permetteva ai radioamatori una vasta scelta, ciò che si poteva trovare erano i diodi varactor per usare come moltiplicatori di frequenza e diodi a capello (1N23:::::) come diodi rivelatori e qualche transistor di potenza in banda vhf. Gli apparati perciò consistevano in un convertitore di frequenza in discesa (DOWN CONVERTER) utilizzante un oscillatore locale che convertiva il segnale microonde in un segnale hf o vhf, a secondo di quale apparato si aveva a disposizione, si partiva da un quarzo e ottenuta tramite moltiplicazioni la frequenza desiderata si iniettava sul diodo mixer assieme al segnale presente in antenna; la sensibilità ottenuta era bassa e la cifra di rumore era alta. La parte trasmittente era invece costituita da un amplificatore di potenza che portava il segnale di un apparato fm 144 mhz alla potenza necessaria a pilotare dei circuiti a varactor a seconda delle moltiplicazioni effettuate, dei rendimenti di questi diodi con i relativi circuiti di accordo e la separazione delle frequenze utilizzate. Le potenze ottenute erano in media di qualche w ma a causa del sistema utilizzato (FM) e la scarsa sensibilità dei convertitori i collegamenti (DI MEDIA DISTANZA;IN CONDIZIONI PROPAGATIVE NORMALI) rimanevano sempre difficili. Le antenne usate sono le stesse che si usano oggi perché nulla è cambiato in questo campo e perciò l’uso di yagi, loop e parabole è valido come allora e il guadagno a parità di costruzione è lo stesso. Quindi per potere operare bisognava avere due apparati uno in rx,uno in tx un convertitore un moltiplicatore di frequenza e chiaramente anche l’antenna . C’è una cosa che và detta i microondisti allora venivano chiamati GLI IDRAULICI , non perché usassero l’acqua ma a causa del fatto che i moltiplicatori i filtri, i lanciatori le transizioni in guide d’onda gli apparati assomigliavano molto a circuiti idraulici ed oltretutto il peso era anche notevole. A metà degli anni 70 in commercio diventò facile trovare le cavità per antifurti operanti nella banda dei 10 ghz, esse consistevano in cavità risonanti al cui interno si trovava un diodo gunn usato come oscillatore e trasmettitore e di un diodo a capello o anche un diodo schottky (PIU? RARO)queste cavità sfruttano l’effetto doppler per segnalare la presenza di un intruso, non mi dilungo su questo sistema ma se richiesto posso approfondire anche perché oggi questi sistemi si stanno spostando a 24 ghz e per noi microondisti possono essere interessanti. Dicevo che l’acquisizione ad un prezzo diciamo accessibile e all’idea che ebbe se non ricordo male la paternità i4ber, goliardo, di utilizzare questa testina e aggiungendo un po’di elettronica facilmente acquisibile si otteneva un RTX a 10 ghz in FM. dalle prestazioni finora non ottenute coi moltiplicatori fece sì che quasi tutti i microondisti migrassero su questa banda, chiaramente abbandonando le frequenze più basse. Ma come è facile immaginare era difficile sapere esattamente dove cavolo stessimo operando dopo avere smontato la cavità e avere aggiunto una vite, quanti filetti doveva essere introdotta nella cavità? I collegamenti duravano a volte delle ore a causa di queste problematiche e pochi avevano accesso a strumenti che potessero chiarire l’omerico dilemma. Anche in questo caso i4ber che lavorava al centro radioastronomico di medicina avendo a disposizione la strumentazione adatta a chiarire e a stabilire dove stavamo trasmettendo organizzò il primo congressino microonde a medicina e per due giorni si fecero misure, era l’anno1978. Questa tradizione non si è persa e ogni anno questo congressino viene organizzato in posti diversi, questo anno con il contributo del crbr viene organizzata la 2° due giorni del microondista e il XXX congressino microonde a BAGNARA DI ROMAGNA chiaramente la strumentazione è migliorata, ci sono strumenti per le misure di rumore fino a 26ghz per la potenza il guadagno e la certezza di frequenza fino a 47 ghz. Parte II
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Copyright © 2009 tutti i
files e disegni contenuti sono dell'A.R.I. Sezione di Faenza |