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Osservazione del cielo
Il triangolo invernale
Tra le stelle del limpido cielo invernale, tre richiamano particolarmente l'attenzione di chi volge lo sguardo all'insù.
Immaginando una figura geometrica, esse si pongono ai vertici di un grande triangolo quasi al centro della Via Lattea invernale.
I loro nomi sono: Sirio, Procione, Betelgeuse ed appartengono rispettivamente alle costellazioni del Cane Maggiore, Cane Minore ed Orione.
Sirio, dal Greco "Splendente", rappresenta l'occhio del Cane Maggiore; è la più splendente del firmamento e sembra cambiare colore continuamente. Questo è dovuto alla rifrazione atmosferica, in quanto alla nostra latitudine, non supera mai i 35° di altezza sull'orizzonte, di mag. -1,6 dista da noi 8,6 anni luce.
Procione, a (alfa) del Cane Minore, è una stella bianca di mag. 0,5 distante da noi 11,4 anni luce ed è fra le dieci stelle più brillanti del cielo.
Nelle sue vicinanze, in direzione di Betelgeuse in piena Via Lattea, vi è un ammasso stellare aperto molto caratteristico denominato "Christmas Tree" (Albero di Natale) composto da una moltitudine di stelle giovani ancora immerse in una debole nebulosità, di cui le giovanissime in fotografia appaiono di colore verde.
Betelgeuse, supergigante rossa, è una stella variabile con un periodo di cinque anni ed una mag. compresa fra 0,1 ed 1,2. È classificata a Orionis, nonostante la più luminosa sia Rigel della gamba sinistra d'Orione, forse a causa della sua variabilità.
3.000 volte più luminosa del Sole dista da noi 310 anni luce, il suo diametro (uno dei rari che è stato possibile misurare con l'interferometro) è di 530 volte quello del Sole.
Nella costellazione di cui stiamo parlando, si trovano molti oggetti interessanti da osservare, come ad esempio "M42 detta grande nebulosa di Orione", visibile ad occhio nudo ed affascinante se vista con un piccolo telescopio; la "Testa di Cavallo" e la "IC 434" due bellissime nebulose, purtroppo visibili solo in fotografia, ma facilmente individuabili, poiché sono illuminate dalla stella Alnitak z (Zeta Orionis).
Si può affermare che osservando questo triangolo e le sue immediate vicinanze, vi sono oggetti celesti sufficienti per impegnare un astrofilo tutto l'inverno.
M.B.