16° FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO, D'ASIA E AMERICA LATINA
Milano, 20-26 Marzo 2006

RAGE IN USA IV
Ritorna la sezione del festival dedicata al cinema African American con le ultime novità del cinema black statunitense

Il successo di pubblico della scorsa edizione e l'attenzione rivolta alla nuova sezione Concorso Documentari Finestre Sul Mondo ci spingono quest'anno a confermare la nuova struttura del festival che rimane aperta ai tre continenti- Africa, Asia e America Latina- con un'attenzione particolare, oltre ai lungometraggi di fiction, anche ai film documentari.
Novità di quest'anno: un Premio al Miglior Lungometraggio Africano del Festival (8.000 euro) senza distinzione di sezione. In questo modo riteniamo di riequilibrare l'attenzione rivolta al lungometraggio africano che negli ultimi due anni era stato leggermente penalizzato dall'apertura della competizione a tre continenti.

La programmazione cinematografica:

Sezione retrospettiva: Rage in USA IV°- I film della produzione afro-americana degli ultimi dieci anni.
Un festival di cinema che per tanti anni ha inseguito e ricercato le tendenze del cinema "afro" in tutto il mondo non poteva trascurare per troppo tempo il cinema afro-americano. Ritorna così, a distanza di otto anni dall'ultima edizione, la sezione afro-americana "Rage in USA" che ci presenta il meglio della produzione dei registi black americani dell'ultimo decennio.
Anche se il titolo Rage in USA non è più attuale, lo manteniamo per dare senso alla storia pregressa delle pellicole di cineasti afro-americani negli schermi del nostro festival.
In dieci anni abbiamo dedicato tre retrospettive ad un fenomeno molto articolato e complesso, chiamando a raccolta le pellicole dei cineasti meno conosciuti della realtà indipendente afro-americana. Autori ignorati dalle majors e dai media, difficilmente visibili nei festival; racconti e storie di donne, ritorni alle radici musicali, linguistiche, artistiche; ricerche del passato di genitori e amici. Attraverso i documentari e i cortometraggi soprattutto avevamo offerto uno spaccato di rage-rabbia, contestazione, conflitto tra comunità urbane statunitensi in film pressoché sconosciuti al pubblico italiano.
Quelle storie sono ora Storia. Sono trascorsi dieci anni. Sono cambiati inesorabilmente i panorami. New York non ha più le Torri Gemelle. L'America non e' più la stessa. Troppe guerre. Troppo dolore. Si guarda ad una società che è costretta a rinunciare all'ottimismo. Anche il cinema è cambiato. Specialmente il cinema afro-americano.
Perduta la necessità della rabbia, raggiunti non senza sacrifici e contraddizioni livelli di visibilità inedita, i cineasti afro-americani escono definitivamente dalla ghettizzazione degli stereotipi, anche filmici, e giocano sulla rappresentazione di sé e degli altri attraversando tutti i media. No More Rage. No More Ghetto.
Si esplorano forme e generi nuovi, soprattutto invadendo il mercato del cinema d'animazione in sala e via satellite (il caso The Boondocks vale per tutti) e conquistando definitivamente la satira anti-Bush con un uso sapiente della metafora, riappropriandosi delle proprie icone ed orientando l'interesse dell'industria a proprio favore.
The Boondocks è una nuova serie di cartoon americana ispirata all’omonimo fumetto satirico. Un'altra famiglia terribile come i Simpson ma questa volta i personaggi sono black. The Boondocks è un quartiere periferico dove la famiglia si trasferisce per trovare un ambiente più tranquillo e sereno dove crescere i figli. I due piccoli protagonisti esaltati dal cambiamento sconvolgeranno non poco i ritmi del quartiere, ma la loro azione di disturbo non è paragonabile a quella del nonno, il vero rompiscatole della famiglia. Il cartoon affronta con humour tematiche scottanti negli Usa quali le relazioni interrazziali, i matrimoni misti, l’identità bi-razziale e la delinquenza giovanile.
Il cinema African American esce dal cinema invisibile e si entra nel blockbuster con pellicole campione d'incassi e distribuzioni DVD worldwide, senza vendere indulgenti stereotipi di sé, ma offrendo alla società americana una prospettiva critica.
Tutto questo senza rinunciare all'analisi del conflitto etnico (come la segnalazione dello sbilanciamento verso la comunità latino americana), del conflitto di classe (nuove forme di discriminazione sessuale, economica, linguistica, emergono nei documentari e nei lungometraggi low budget) e al bisogno di ri-raccontare la propria storia come storia americana.

Omaggio a Sotigui Kouyaté

Quest’anno il festival dedica un omaggio ad uno dei più grandi attori africani, Sotigui Kouyaté, con la selezione di alcuni film da lui interpretati quali Keita l’heritage du griot del figlio Dani Kouyaté e la Genèse di Cheick Oumar Sissoko.
Nato in Burkina Faso, Sotigui appartiene ad un'antica famiglia di griot, la casta dei cantastorie che nella società africana ha il compito di trasmettere gli usi e costumi degli antenati. Sotigui alterna la sua attività di attore di teatro e di cinema, in Africa e nel resto del mondo. Ha lavorato con registi di fama internazionale quali Rachid Bouchareb, Bernardo Bertolucci, Jonathan Demme, Amos Gitai, Stephen Frears, Randa Chahal Sabag. Molti lo ricorderanno nell’interpretazione di Prospero nero nel Mahabharata di Peter Brook.
Tra i suoi ultimi lavori a teatro citiamo la piece “Thierno Bokar” adattamento di Peter Brook del romanzo La saga di Bandiagara di Amadou Hampté Bâ.

Concorso lungometraggi "Finestre sul mondo"
Il Concorso presenta lungometraggi realizzati da registi d'Africa, Asia e America Latina, un'accurata selezione delle ultime produzioni di fiction provenienti dai tre continenti. La sezione propone al pubblico una scelta di film che contribuiscono a promuovere la diversità cinematografica e culturale in Italia e in Europa.
Nella selezione è data priorità ai film in prima visione italiana

Concorso documentari "Finestre sul mondo"
Questa sezione presenta una decina di documentari lungometraggi realizzati da registi d'Africa, Asia e America Latina.
L'esigenza di una sezione rivolta al documentario nasce anche dall'attuale tendenza internazionale a rivalutare l'impatto del film documentario sul pubblico anche nell'ambito della distribuzione commerciale. Il concorso Documentari Finestre sul mondo ha, quindi, l'obiettivo di promuovere la distribuzione in Italia di documentari realizzati dai registi dei tre continenti.

Panoramica sul Cinema Africano
La sezione propone un'ampia e significativa scelta di lungometraggi in 35mm e in video della più recente produzione africana. Con l'apertura del Concorso lungometraggi anche ai film d'Asia e America Latina, sono diminuite le possibilità di selezione in competizione dei film africani. Per questo motivo è nata una sezione panoramica che ci permette di accogliere come d'abitudine nella programmazione del festival un'ampia selezione di tutta la produzione del continente africano e della diaspora dei registi africani nel mondo. Quest'anno i film di questa sezione potranno competere all'assegnazione del nuovo Premio al miglior lungometraggio africano.
Il festival presenta in Prima Nazionale il pluripremiato film sudafricano Tsotsi di Gavin Hood tratto da un romanzo di Athol Fugard (Premio del Pubblico al Festival di Toronto, British Academy of Film and Television Arts Awards al miglior film in lingua straniera, nomination ai Golden Globe). Sei giorni di vita di un gangster spietato nella township di Soweto che si trova accidentalmente a prendersi cura di un neonato trovato su un auto rubata.
Tra gli altri film selezionati Douar des femmes (Algeria) l’ultimo film di Mohamed Chouick ambientato in un villaggio algerino dove le donne si sono armate per far fronte agli attacchi dei terroristi;

Concorso Cortometraggi Africani
La sezione cortometraggi ospita le brevi fiction dei registi africani. Questa sezione presenta una selezione accurata dei più recenti cortometraggi realizzati da registi provenienti da tutta l'Africa e dalla diaspora. Sono selezionate indistintamente opere girate in pellicola e in video, in quanto si ritiene importante dare rilievo anche ai registi che utilizzano e sperimentano il linguaggio del digitale nella fiction. Il Concorso Cortometraggi costituisce una delle sezioni più interessanti del festival dove è possibile visionare i film e conoscere i registi che rappresentano le future promesse del cinema africano.

Concorso Documentari e Non Fiction Africani
La sezione presenta brevi documentari e non fiction realizzati da registi africani. Questa sezione è particolarmente interessante per comprendere le nuove tendenze del cinema africano e le sperimentazioni di un nuovo approccio al documentario e alla docu-fiction. Nella selezione sono privilegiate le opere dei registi che si sono rivolti al genere del documentario con uno sguardo non tradizionale, che hanno affrontato il genere in modo più soggettivo e che rivelano un lavoro di ricerca attento ai nuovi linguaggi, in particolare al digitale.

Tre Giurie internazionali sono chiamate a consegnare i premi ufficiali dei Concorsi del Festival

Sezione Fuoriconcorso
Come di consueto presentiamo fuoriconcorso film e documentari sull'Africa di registi non africani. In questa sezione informativa sono mostrati quei film che non corrispondono ai criteri del concorso, ma che contribuiscono a veicolare un'immagine diversa dell'Africa per una conoscenza più approfondita della realtà sociale e culturale dei paesi africani.

Luogo e date della manifestazione

La manifestazione si svolgerà a Milano dal 20 al 26 marzo 2006

Le proiezioni del Festival, circa 100 film tra pellicole e video, hanno luogo in sei sale cinematografiche situate nel centro di Milano :
Auditorium San Fedele
Multisala Arcobaleno (2 sale)
Spazio Oberdan
Cinema Gnomo
Espace Cinéma del Centre Culturel Français
Tutti i film sono sottotitolati elettronicamente o tradotti simultaneamente in italiano. Tutti i film del festival sono programmati almeno due volte e la presentazione dei film in conmpetizione è presenziata dal regista.

Rassegne "Dopofestival" in giro per l'Italia

Nell'ottica di dare al festival una dimensione nazionale che vada oltre i confini della città che lo accoglie, la Direzione del Festival ha deciso di portare l'evento-festival in altre città italiane, stimolando e incentivando una già solida consuetudine.
Immediatamente dopo la fine dell'evento di Milano, sono previste rassegne chiamate "Dopofestival" in altre città italiane.
Molto importante quest'anno la collaborazione con il Museo del Cinema di Torino che presenterà al Cinema Massimo una selezione dei film in Concorso e in retrospettiva.
Sono previsti eventi "dopofestival" anche ad Ancona e Campobasso

Catalogo

Il Festival pubblica ogni anno un catalogo dettagliato dei film selezionati nelle differenti sezioni accompagnandoli con schede e testi di approfondimento. Nella prossima edizione del catalogo particolare attenzione sarà rivolta alla sezione retrospettiva con vari articoli sulla produzione afro-americana di questi ultimi anni. Il catalogo del festival sarà pubblicato e distribuito dalla casa editrice Il Castoro.

Conferenze stampa

Le proiezioni dei film sono seguite tutti i giorni da una conferenza stampa con i registi, giornalisti e gli altri ospiti. Per la promozione delle opere presentate il festival da sempre ha posto un'attenzione particolare al rapporto con i media italiani e internazionali .

Incontri alla Fnac
Anche quest'anno il Festival potrà contare sulla collaborazione della FNAC che allestirà spazi promozionali dedicati ai film del festival, organizzerà una serie di incontri con registi e ospiti del festival e dedicherà un premio Fnac alla competizione Documentari Finestre sul Mondo.
Nel mese di marzo la Fnac ospiterà anche la mostra fotografica "Volti dell'Altro Cinema", una galleria di ritratti di registi africani realizzata nel corso delle ultime tre edizioni del festival dal fotografo Alessandro Brasile.

Spazio Scuola
Il Festival ha consolidato nel tempo uno spazio formativo e informativo per il mondo della scuola, attraverso varie iniziative che incontrano il favore di un numero sempre crescente di docenti e studenti delle scuole elementari, medie e superiori di Milano e dell'hinterland.
Tre mattinate sono destinate alle proiezioni per gli studenti e i loro insegnanti, diversificate per ordine e grado: prima e dopo la proiezione è organizzato un incontro con i registi e gli ospiti del festival che mira ad approfondire le tematiche e gli intenti comunicativi dei film selezionati, le caratteristiche estetico-formali e le dinamiche del processo di produzione.
I film proposti sono selezionati da una commissione formata da insegnanti, mediatori, animatori culturali, esperti di cinema e operatori del mondo scolastico e educativo.
Spesso la partecipazione delle scuole al Festival costituisce la tappa iniziale o intermedia di un percorso didattico e formativo improntato a promuovere l’educazione interculturale. Lo Spazio Scuola offre a studenti e insegnanti l’opportunità di respirare una dimensione internazionale nella conoscenza delle problematiche del rapporto Nord-Sud, di conoscere ed esplorare altri modi di fare cinema e per entrare in dialogo con persone impegnate in processi di cambiamento culturale per un mondo più unito nello spirito dell’interscambio e della convivialità delle differenze.

GIURIA DEGLI STUDENTI: VI EDIZIONE
Visto il successo delle precedenti edizioni proponiamo anche per quest’anno la costituzione di un Giuria studentesca per l’assegnazione del Premio al miglior cortometraggio africano in concorso.
Alla giuria possono partecipare studenti delle classi della scuola media secondaria, previo corso di formazione sulla storia del cinema africano.
Il cortometraggio selezionato da questa giuria sarà messo in distribuzione in formato VHS in modo da essere accessibile a tutte le scuole interessate.
Tra i cortometraggi in competizione gli studenti dovranno selezionare quello che maggiormente contribuisce alla promozione di una cultura di pace e di interscambio culturale.
Il corto vincitore sarà disponibile in formato VHS, in edizione italiana, e immesso nel circuito della distribuzione in modo da essere utilizzato negli ambiti educativo-formativi.

Spazio Università

I protagonisti del festival incontrano gli studenti dei principali atenei milanesi (Università Cattolica, Università Statale, Politecnico) e della Scuola Civica di Cinema Televisione e Nuovi Media. Conferenze, proiezioni speciali, lezioni aperte e workshop costituiranno l'occasione privilegiata di dialogo e conoscenza della realtà culturale africana, attraverso una esperienza formativa articolata ed originale.
Il Festival, inoltre, accoglie e prepara studenti dei Corsi di laurea in Scienze della Comunicazione, dei linguaggi dei media, e dei Master di Organizzazione di eventi culturali, che si propongono per uno stage formativo. I tirocinanti seguono un corso propedeutico e vengono inseriti con mansioni specifici nell'organizzazione della manifestazione.
Per informazioni:
Segreteria
Tel. +39.02.6696258;
E-mail: festival@coeweb.org
http://www.festivalcinemaafricano.org

Ufficio Stampa:
Studio Sottocorno
Lorena Borghi;
Tel. +39.02.20402142
Cell. +39.348.5834403
E-mail: lorenaborghi@email.it


<< ritorna alla home page

©2004 - Casa delle Culture, Piazza Medaglie d'Oro 4 - Ravenna. tel. 0544-591876, fax 0544-423869