Alla Galleria
d'arte Comunale,fino al 15 gennaio prossimo, la mostra "Sahel"
Uno sguardo sull'Africa nera
Quaranta pannelli fotografici per raccontare la vita degli ultimi
E'
stata Inaugurata domenica, alla Galleria d'arte comunale "Leonardo
da Vinci", la mostra "Sahel - uno sguardo lungo un giorno",
a cura del gruppo Pointe Noire e in collaborazione con la Cooperativa esercenti
stabilimenti balneari di Cesenatico.
Sarà aperta fino al 15 gennaio la mostra fotografica che espone circa 40 pannelli di grandi dimensioni comprendente anche una sezione sull'artigianato africano, e che ritrae spaccati di vita delle popolazioni del Sahel, vasta area di transizione posta tra il deserto del Sahara e l'Africa nera, che si estende dall'Oceano Atlantico all'Oceano Indiano, e comprende alcuni tra i paesi più poveri del mondo: il Mali, il Burkina Faso, il Niger, il Ciad, il Sudan, nonché una zona del Sudan, il Darfur oggi tristemente famosa per il genocidio che vi si sta perpetrando. Il Sahel è un luogo ricco di storia e di tradizioni popolari, che si traducono nella estrema varietà di usi e costumi, di caratteri somatici, di strutture urbanistiche e di espressioni artistiche: gioielli e acconciature femminili di mille fogge, villaggi isolati e città strutturate, Capanne di frasche e moschee di fango, civiltà di fiume e di sabbia, pregiati manufatti di legno e migrane d'argento, ritualità animistiche e precetti islamici, tutto convive in questa terra di transizione, dove la natura è avara e la progressiva desertificazione mette a dura prova la resistenza degli uomini che la abitano. L'idea che sottende alla mostra è quella di trasmettere al visitatore una visione del Sahel frammentaria, letteralmente "a scatti": piccole cose, aspetti peculiari, particolari di poco conto, colti da un occhio semplicemente curioso e appassionato. L'intendimento non è quello di mostrare la povertà, ne tantomeno esibire la sofferenza delle popolazioni, ma immagini definite "diverse", espressive della dignità e bellezza del popolo.
Il Gruppo Pointe Noire è un gruppo di quindici amici impegnato in varie opere umanitarie, dall'adozione a distanza di bambini africani, all'impegno professionale svolto sul campo, alla promozione di attività in loco, alla realizzazioni di opere murarie, ottenuta devolvendo i proventi di alcune iniziative editoriali (tra cui il libro "I cinque volti dell'Africa").
Sono stati cosi costruiti il padiglione maternità dell'ospedale di Cibumagwa in Tanzania e un pozzo d'acqua nel villaggio di Tireli, in Mali. L'esposizione rimarrà aperta nei giorni festivi e prefestivi dalle 10 alle ore 12 e dalle 15 alle 19. L'ingresso è libero e gratuito.
Tratto da "La Voce" del 15 dicembre

