GIOVEDÌ
2 MARZO 2006 - ORE 16
Sala del refettorio ex Convento S. Mattia - Via S.Isaia, 20 Bologna
presentazione
della ricerca
QUALE "STORIA" PER UNA SOCIETA' MULTIETNICA?
INTRODUZIONE
- Paolo Bernardi (Landis)
La ricerca: rappresentazioni, identità e progetti di vita di studenti
italiani e non italiani
- Elda Guerra (Landis)
COMMENTANO LA RICERCA
- Miriam Traversi (Cd/Lei)
- Pina Lalli (Università di Bologna)
- Rosanna Facchini (Ufficio scolastico regionale)
DIBATTITO
CONCLUSIONI
- Andrea Stuppini (Regione Emilia-Romagna)
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Giulia Ricci e Maria Laura Marescalchi (Landis)
051 333217 e-mail: la.n.di.s@libero.it
Quale Storia per una società multietnica?
RAPPRESENTAZIONI, TIMORI E ASPETTATIVE DEGLI STUDENTI ITALIANI E NON ITALIANI: UN PERCORSO DI RICERCA
Motivazioni e obiettivi del progetto di ricerca
Alla base del progetto ci sono state due motivazioni essenziali. La prima ha riguardato la rilevazione dei problemi che il costante aumento della presenza di allievi non italiani nelle scuole comporta rispetto alla convivenza scolastica nei suoi termini più generali, ma anche rispetto alla formazione degli insegnanti ed in specifico all'insegnamento e all'apprendimento della storia. La seconda è stata invece legata alla raccolta la più larga possibile di indicazioni utili ad elaborare proposte ed interventi per affrontare quelli stessi problemi. In tale quadro, la ricerca realizzata dal Laboratorio Nazionale per la Didattica della Storia per conto della Regione Emilia-Romagna presenta alcuni elementi di novità:
1) il confronto
nell'indagine quantitativa tra ordini diversi di scuole e la focalizzazione,
in quella qualitativa, sulla scuola superiore sempre più investita
da questi cambiamenti, in specifico in Emilia Romagna (richiamiamo il fatto
che la nostra regione ha la percentuale più alta di alunni di cittadinanza
non italiana nelle sue
scuole con una più forte incidenza nelle superiori);
2) lo sguardo
portato da una prospettiva disciplinare, la storia, considerata generalmente
meno rilevante rispetto ai problemi immediati e cogenti dell'apprendimento
della lingua. Da questo punto di vista, esperienze precedenti condotte dal
Laboratorio, tra cui le indagini sul rapporto tra giovani, memoria e storia
e i campi di pace
tra giovani proveniente da zone di conflitto, ci portavano alla formulazione
dell'ipotesi che questa disciplina potesse essere una risorsa per costruire
un ponte, un dialogo tra culture diverse;
3) il largo
spazio dato alla voce dei soggetti protagonisti el'attenzione a partire
dalle loro voci e dalle loro rappresentazioni al problema e al significato
di una cittadinanza consapevole (per ragazzi e ragazze italiani e non italiani)
all'interno di una società ormai decisamente multietnica, a partire
dal fatto che ormai siamo
davanti alla seconda generazione di migranti e, più in generale,
a ragazzi e ragazze destinati a crescere e a vivere nel mondo globalizzato
proprio del passaggio dal XX al XXI secolo.
Copia della Ricerca verra consegnata a tutti i partecipanti

