IMPARIAMO L'ITALIANO: italiano-albanese, italiano-arabo
Multietniche
e multiculturali: così possono essere definite le classi della realtà
scolastica ravennate. La realizzazione di due sussidiari bilingue (stampati
in 500 copie e distribuiti nelle scuole di Ravenna, Cervia e Russi nelle
versioni italiano-albanese e italiano-arabo) è testimonianza di quanto
la mediazione linguistica abbia un ruolo centrale per l'inserimento dei
bambini extracomunitari nella scuola italiana. Testi di alfabetizzazione
grazie ai quali i più piccoli possono confrontare con semplicità
la lingua italiana con quella di origine. Spesso è capitato che alunni
stranieri venissero introdotti in aula, nelle scuole elementari e medie,
senza avere la possibilità di comunicare con compagni e insegnanti:
le differenze linguistiche possono rappresentare una barriera di divisione
fra i nuovi arrivati e il resto della classe.
Giovanna Santandrea, autrice del sussidiario insieme a Kheira Sefouane e
Ediira Bejko, conferma che se non c'è una figura di mediazione linguistica
si crea una frattura quasi irrecuperabile tra il piccolo immigrato e il
mondo della scuola: prima dell'arrivo dei mediatori il tasso di abbandono
scolastico tra gli extracomunitari era molto elevato. I bambini che non
parlano la nostra lingua, se non adeguatamente seguiti, possono trascorrere
lunghi periodi di silenzio e di emarginazione". Tra le iniziative messe
in campo dal Mappamondo, insieme al Consorzio dei servizi sociali e all'Ausl,
va ricordata l'introduzione nel 1996 della figura del mediatore linguistico:
un insegnante di sostegno che, conoscendo la lingua del bambino straniero,
crea un ponte con il resto della classe e gli insegnanti.
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