|

elmoretti@racine.ra.it
Tel.
0544 438479
| |
Biografia
|
Il poeta scrittore Marino Moretti nasce a
Cesenatico nel 1885.
"Questo paese
è per me innanzitutto padre e madre..."(Il tempo felice).
Iniziati gli studi classici a Ravenna, li continuò
a Bologna, ma li interruppe per frequentare la scuola di recitazione a
Firenze, ben presto abbandonata per dedicarsi esclusivamente alla
letteratura.
Moretti s'inserisce nella tematica crepuscolare,
nella quale l'ambito lirico è soprattutto quello malinconico del
ricordo dell'infanzia, regressione atta a testimoniare sia il suo
rifiuto del passato, sia la necessità di tornare indietro nel tempo
vissuto, con la speranza di recuperare un vero contatto con la realtà.
Moretti descrive vicende semplici, ambientate in un
angusto mondo provinciale, abitato da personaggi spenti e rinunciatari,
rese in uno stile dimesso ma attraversato da lampi di personale
umorismo. |

Dedicato
a...
MARINO MORETTI
PRIME
TRISTEZZE
Ero un fanciullo,andavo a
scuola:e un giorno
dissi a me stesso: -Non ci voglio andare.
E non ci andai. Mi misi a passeggiare
tutto soletto, fino a mezzogiorno.
E così spesso. A scuola non andai
che qualche volta, da quel triste giorno.
Io passeggiavo fino a mezzogiorno,
e l'ore...l'ore non passavan mai!
Il rimorso tenea tutto il mio cuore
in quella triste libertà perduto;
e l'ansia mi prendea d'esser veduto
dal signor Monti, dal signor dottore!
Pensavo alla mia classe, al posto vuoto,
al registro, all'appello (o, il nome, il nome
mio nel silenzio!) e mi sentivo come
proteso sull'abisso dell'ignoto.
In fine io mi spingea fino a giardini
od ai viali fuori di città;
e mi chiedevo:- Adesso, chi sarà
interrogato? Poggi o Poggiolini?
E fra me ripetevo qualche brano
di storia ( Berengario...Carlo Magno...
Rosmunda...), ed era la mia voce un lagno
ritmico, un suono quasi non umano.
E quante, quante volte domandai
l'ora a un passante frettoloso; ed era
nella richiesta mia tanta preghiera!
Ma l'ore...l'ore non passavan mai!
Marino Moretti
... E
ADESSO TOCCA AI NOSTRI BAMBINI
|
A
LETTO CON LA FEBBRE
E' venerdì e io sono a casa con la febbre.
Peccato...ci sono i laboratori e l'ora di storia dovrò recuperare.
Penso al Cavour e alla lezione...
Vorrei essere interrogato
e invece sono qui...ammalato!
E' sabato: oggi c'è musica, informatica e italiano.
Viaggeranno in internet?
E in musica, cosa ascolteranno?
E' lunedì...
non ho fatto ancora niente
e dovrò recuperare come un demente!
Non sento più battere il cuore
e sento tristezza e dolore.
E' martedì...
torno a scuola, finalmente!
Ora recupererò velocemente.
Luca (classe V)
|
A
LETTO CON LA FEBBRE
Ero un bambino e andavo a
scuola
Quando un giorno mi ammmalai.
A letto fra piumini e lenzuola
pensavo a cosa si faceva a scuola.
Mi chiedevo: "Informatica, palestra o grammatica?
Lavorando o giocando?
Chi sarà interrogato?
Paolo o Donato?
Che argomento di storia?
Mazzini?
O Garibaldi e i suoi garibaldini?"
Le ore passeran lente...lente...
Infine io mi spingea con la mente
in un lavoro che sicuramente
e per me divertente:
il laboratorio del venerdì,
divertente come la maestra
che vorrei fosse qui.
A letto tra piumini e lenzuola
pensavo a cosa succedeva a scuola...
alla scuola Marino Moretti
dove si va felici e contenti.
Elena (classe V)
|
|