| FRUTTIFLOR
2005
Difesa biologica della rosa
in ambiente urbano
Servizio Manutenzione Giardini
del COMUNE DI FAENZA
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Nel verde pubblico del comune di Faenza sono presenti circa
5000 piante di rosa moderne appartenenti alle seguenti specie:
-Rosa “La Sevillana”
-Rosa mutabilis
-Rosa rugosa
-Fucsia multirose var. Meipelta
-Rosa “Lovely Fairy” e “Withe Fairy”
La maggiore parte si trovano in gruppi in aiuole spartitraffico,
piste ciclabili e in minor quantità nei parchi e giardini
in aiuole e bordure.
La manutenzione delle rose viene eseguita direttamente da
giardinieri comunali,che provvedono alla potatura ,concimazione,
eliminazione manuale delle piante infestanti, irrigazione
e trattamenti fitosanitari.
Potatura
La potatura invernale nelle rose rifiorenti ha lo scopo di
aumentare la capacità di fioritura e di ringiovanire
e ripulire le piante da rami rotti e secchi, un secondo intervento
di potatura avviene dopo la fioritura (luglio) riducendo la
pianta 1/4 (eliminazione dei frutti) per ottenere un seconda
rifioritura abbondante in agosto-settembre.
Concimazione
L'apporto di elementi nutritivi coincide con la potatura tardo
invernale ,le sostanze utilizzate sono :concimi organici di
origine biologica e le alghe marine.
Eliminazione infestanti
In fase di piantumazione delle rose viene utilizzata la tecnica
della pacciamatura per contrastare la crescita delle malerbe
con l’utilizzo di un Tessuto non tessuto e corteccia
di conifera. Questa tecnica consiste nel collocare alla base
delle piante un tessuto pacciamante di grammi 80/mq. Coperto
da uno strato di 5/8 cm di corteccia di conifere, questa combinazione
tessuto-corteccia rallenta fisicamente la crescita delle infestanti.
Molto importante è eliminare ,tramite la vangatura
manuale del terreno, tutte le malerbe presenti in fase di
piantumazione .E' chiaro che questa tecnica non risolve il
problema delle infestanti ma lo limita, quindi si rende necessario
un pulizia annuale ed un nuovo apporto di corteccia per mantenere
lo strato iniziale.
Irrigazione
L'irrigazione automatica a goccia programmata è presente
nella quasi totalità degli impianti.
Dove non è presente si interviene con l’irrigazione
di soccorso a mano con botte in caso di deficit idrico.
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1.AVVERSITà DELLE PIANTE
DI ROSA PRESENTI NEL VERDE PUBBLICO
DEL COMUNE DI FAENZA
FUNGHI
Oidio(Sphaerotheca pannosa)
Facilmente riconoscibile dalla presenza di muffa bianca sulle
foglie e germogli, i tessuti colpiti si accartocciano e cadono
anticipatamente, riducendo notevolmente l'aspetto estetico
. L'evoluzione di questo fungo è legata alla presenza
di umidità, quindi con primavera ed estate molto piovosa
si rende necessario un intervento alla prima comparsa dei
sintomi.
Difesa:
In zone di elevata umidità evitare la piantumazione
di specie e varietà sensibili all'oidio. In caso di
presenza del fungo intervenire ai primi sintomi con zolfo
oppure zolfo miscelato con supporto proteico (melassa).
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Peronospora della rosa
(Peronospora sparsa)
Colpisce tutti gli organi della piante, si manifesta con macchie
bruno rossastre che in seguito confluiscono tra loro provocando
una colorazione giallognola dei tessuti che poi necrotizzano
ed infine portano ad una anticipata caduta delle foglie.
Difesa:
E' necessario eliminare tutte le foglie cadute a terra perché
fonte di inoculo, eseguire trattamenti con prodotti a base
di rame in primavera ed autunno.
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Ruggine della rosa
(Pharagmidium subcorticium)
La malattia si manifesta in primavera e durante l'estate con
piccole macchie giallastre sulla pagina superiore delle foglie,
mentre nella pagina inferiore sono presenti pustole pulverulenti
. In caso di forti attacchi le piante colpite subiscono un'arresto
vegetativo.
Difesa:
Gli attacchi presenti nelle rose del verde pubblico non sono
tali da rendere necessario nessun intervento.
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Ticchiolatura della rosa
(Marssonina rosa)
Questo fungo si manifesta in estate ed autunno con macchie
di colore brunastro di norma abbastanza rotondeggianti , nella
sua evoluzione il fungo necrotizza i tessuti compromettendo
così l'aspetto estetico.
Difesa:
La lotta deve essere sia di tipo meccanico che di intervento
alla chioma, eliminando tutte le foglie cadute a terra, esse
infatti sono fonte di sviluppo del fungo, trattamenti con
prodotti a base di rame (es.Solfato di rame tribasico) sono
necessari alla prima comparsa dei sintomi. I trattamenti devono
proseguire ogni 10 giorni in primavera ed autunno in corrispondenza
di periodi stagionali molto piovosi.
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2.INSETTI
Cicalina della rosa
(Typhlocyba rosa )
Questo insetto colpisce soprattutto la rosa e lampone, in
minore quantità altre piante. Il danno provocato da
questo insetto consiste nella perforazione da parte delle
neanidi della pagina inferiore delle foglie con una conseguente
decolorazione nella pagina superiore .Le foglie colpite in
seguito all'attacco disseccano e cadono.
Difesa:
In natura vari parassitici ostacolano la cicalina, in caso
di forti attacchi intervenire in primavera in corrispondenza
delle neanidi, meno mobili degli adulti. Si possono utilizzare
sia prodotti a base di Azadiractina o Piretro natrurale .Importante
lavare bene la pagina inferiore delle foglie.
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Afide della rosa
(Macrosiphum rosae)
Questo afide colpisce tutte le specie di rose, ma è
comunissimo in molte piante sia ornamentali che coltivate.
La sottrazione di linfa provoca un indebolimento vegetativo
della pianta.
Difesa:
Questo afide è controllato da vari antagonisti ; coccinellidi,
sirfidi, crisope e imenotteri. L' intervento con insetticidi
naturali (piretro - neem) è giustificato solo alla
prima comparsa degli afidi in quanto con tale trattamento
si abbassa notevolmente la popolazione senza colpire gli antagonisti
non ancora presenti. In tarda primavere ed inizio estate in
corrispondenza di andamento climatico favorevole all'insetto
intervenire solo con lavaggi a base di sali di potassio, questo
prodotto serve ad ostacolare l'insetto ed a eliminare la melata
prodotta dallo stesso senza produrre danni all'entomofauna.
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Argidi della rosa
(Arge rosae)
Gli argidi colpiscono esclusivamente le rose sia coltivate
che spontanee,il danno è provocato allo stadio larvale
in quanto vengono divorate le foglie, a parte la nervatura
centrale ed i germogli. Forti attacchi possono defogliare
completamente la pianta.
Difesa:
In caso di isolata presenza dell'insetto eliminare le parti
colpite,in caso di forte presenza di larve di Argidi intervenire
con prodotti a base di rotenone.
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Cimice verdastra
(Nezara viridula)
Questa cimice provoca alterazioni ai tessuti vegetali grazie
alle punture , i danni sono limitati tali da non dovere intervenire
con trattamenti fogliari.
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3.ACARI
Ragnetto rosso comune
(Tetranychus urticae)
Il ragnetto rosso comune colpisce moltissime piante tra cui
la rosa, il danno provocato riguarda la sottrazione di linfa
dalle foglie con conseguente ingiallimento della stessa. In
caso di forti attacchi la pianta può rimanere defogliata.
Difesa:
E' possibile intervenire con prodotti a base di olio minerale
bianco.
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4.RIASSUNTO DIFESA
La difesa biologica delle rose presenti nel verde pubblico
del Comune di Faenza si basa inizialmente nell'utilizzo di
specie e varietà resistenti alle avversità ed
agli inquinanti, nella capacità propria della pianta
di resistere alle malattie,e di limitare le concimazione azotate.
Molto importante è il riconoscimento dell'entomofauna
presente nei nostri parchi e giardini, questo ci permette
di limitare ed mirare al meglio gli interventi fitosanitari
.Alcuni interventi progettuali sono eseguiti proprio per aumentare
la presenza di insetti utili in ambiente urbano come la formazione
di isole di ripopolamento, boschetti, siepi,e prati fioriti
naturali.
Gli interventi diretti alle avversità si basa sulla
conoscenza del ciclo biologico della stessa per individuare
il periodo in cui la malattia è più vulnerabile
ed una attenta valutazione reale del danno (soglia di tolleranza
del danno).
I prodotti antiparassitari utilizzati rientrano nel regolamento
per l’agricoltura biologica CEE-2091-92 e successive
modifiche.
Tecniche agronomiche corrette, salvaguardia e sviluppo dell’entomofauna,
frequenti monitoraggi e conseguente tempestività nell’esecuzione
degli interventi di difesa sono le regole che ci consentono
di evitare l’utilizzo di prodotti di sintesi riducendo
al minimo l’impatto sull’ambiente.
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