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Venerdì 9 ottobre
alle 20,00 sarà consegnato a Gemma Capra e a Mario Calabresi,
rispettivamente moglie e figlio del commissario assassinato dalle
brigate rosse a Milano la mattina del 17 maggio 1972, quella pistola
puntata alle spalle di Luigi Calabresi cambierà per sempre la
storia italiana, alla signora e al figlio il riconoscimento promosso
dalla locale sezione AVIS, “UN VA A ZEZZ” a testimonianza di come hanno
saputo vivere e trasmetterci la loro tragica testimonianza.
Dopo Milena
Gabbanelli, 2006; Emilio Giannelli, 2007; Fabrizio Gatti, 2008, questo
piccolo riconoscimento acquista d’anno in anno un’importanza sempre
maggiore. Proprio le personalità hanno la caratteristica di eccellere ed
essere riconosciute con il loro impegno a livello non solo nazionale.
Gemma
Capra rimasta vedova a venticinque anni con due figli di tre e due anni,
in attesa di un terzo, ha saputo crescere la sua famiglia con una
perseveranza e una serenità, come racconta il figlio Mario nel libro,
Spingendo la notte più in là ed. Mondadori.
Mario Calabresi,
oggi direttore de La Stampa di Torino, è stato per anni corrispondente
dagli Stati Uniti per La Repubblica, ricevendo numerose attestazioni per
come ha illustrato e descritto la campagna elettorale che ha portato
alla Casa Bianca il presidente Obama.
Come oramai è tradizione la serata della consegna, un cristallo di
gesso, avverrà durante una cena di beneficenza presso Istituto
alberghiero P. Artusi di Riolo Terme, e un soggiorno per la fine
settimana ospiti delle Terme presso il Grande Albergo completano
l’ammontare totale del riconoscimento, a testimonianza che lo spirito è
stato non solo capito ma anche condiviso.
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