L'undicesimo Giubileo

L'undicesimo Giubileo è il primo Anno Santo dopo la chiusura del Concilio di Trento, che avvenne nel 1563. Infatti questo giubileo fu indetto nel 1575 con la bolla Dominus ac Redentor noster, che fu pubblicata nel 1574 per due volte (una il 20 maggio per la solennità dell'ascensione e una il 19 dicembre in quanto quarta domenica d'avvento) da Papa Gregorio XIII. A questo Papa si deve anche l'uso della muratura della Porta Santa e delle medaglie celebrative. Tutto il 1574 fu considerato dal Papa come la vigilia del Giubileo. Infatti fece chiamare a Roma eccellenti predicatori e confessori di varie nazioni, proibì il carnevale, diede lo sfratto alle donne di mala vita, fissò un listino del giusto prezzo dei viveri e degli alloggi; ma soprattutto fece spianare la montagna che era tra San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore e fece lastricare le strade della città. Inoltre stabilì rigorose pene per chi recasse danno od oltraggio ai pellegrini; vietò ai padroni di casa ogni aumento di pigione o di dare la disdetta ai pigionanti. Il 24 dicembre, quando Gregorio XIII aprì la Porta Santa, il martello si spezzò e ferì leggermente la sua mano. Durante questo Giubileo venne fissata una norma che aggiungeva al viaggio dei pellegrini la visita alle tombe dei Santissimi Apostoli. Gli aspetti caratteristici di questo Anno Santo furono la preghiera, la predicazione, la penitenza e la carità. Inoltre nel 1575 si intravede la fine della crisi del Giubileo medioevale e quest'Anno Santo costituisce il punto di partenza di un nuovo ciclo nella storia del Giubileo cristiano.

 

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