Il sedicesimo Giubileo

Il sedicesimo Giubileo fu indetto dal papa Innocenzo XII con la bolla Regi saeculorum del 18 maggio 1699. Purtroppo il Papa era malato di podagra e non poté aprire di persona la Porta Santa di San Pietro, né vederne il compimento. All'apertura della Porta Santa il Natale del 1699, il palco d'onore spettò all'ex regina di Polonia, vedova di Giovanni Sobieski; era presente anche l'ultimo duca di Firenze, Cosimo III. In occasione di questo Giubileo Innocenzo XII fece costruire nel palazzo Giraud Torlonia un ospizio per i sacerdoti poveri, specie quelli cacciati dall'Irlanda. Purtroppo il papa morì il 28 settembre del 1700. Così fu eletto come nuovo Papa Clemente XI che, dopo aver chiuso la porta la vigilia di Natale del 1700, estese l'indulgenza giubilare a tutto il mondo cattolico. Questa fu la prima volta che la porta santa fu aperta da un Papa e chiusa da un altro.
Nel XVIII secolo il pellegrinaggio entrò nuovamente in crisi a causa dei rigori giansenisti e delle logiche statalistiche dell'assolutismo monarchico. Nonostante tutto l'affluenza di pellegrini a Roma fu tale che alcuni scrittori dell'epoca paragonavano Roma a Parigi. Inoltre nel marzo del 1700, dato che a Roma si trovavano grandi masse di pellegrini, Innocenzo XII, pur essendo gravemente malato, impartì la benedizione solenne dal balcone del Quirinale.

 

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