Il diciassettesimo Giubileo

A causa della morte di Innocenzo XIII, il diciassettesimo Giubileo, venne promulgato in ritardo il 25 giugno del 1724 dal Papa Benedetto XIII. Fu celebrato senza sfarzo e con penitenza e devozione nel 1725. Benedetto XIII in occasione di questo Giubileo inaugurò la scalinata di Trinità dei Monti, la cui costruzione era iniziata nel 1721, e fece costruire un ospedale riservato ai malati di lebbra, tigna e rogna, e fece erigere l'università di Camerino. Inoltre rinnovò i bandi di Innocenzo XI che vietavano il gioco del lotto, ma ritirò la scomunica contro quelli che assumevano tabacco nel coro, nella sacrestia, nel portico e nell'oratorio della basilica vaticana. Il Papa reintrodusse anche la penitenza pubblica per i gravi peccati commessi dalla popolazione. Tale austerità fu poco gradita ai romani, tanto che ridusse l'affluenza dei pellegrini. Come pellegrina d'onore il Papa scelse Maria Clementina, contessa di San Giorgio e moglie del pretendente al trono di Gran Bretagna Giacomo III Stuart. Infatti era una donna che incontrava le simpatie del popolo romano per la sua singolare storia d'amore.

 

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