Il Giubileo del 1900 fu il primo ad essere celebrato solennemente in una nuova situazione politica e religiosa: la Chiesa cattolica stava procedendo sulla strada della "cristianizzazione della vita moderna e della modernizzazione della vita cristiana". La celebrazione di quest'Anno Santo aprì il nuovo secolo e il Papa insistette sul carattere strettamente religioso del Giubileo, la cui preparazione logistica e organizzativa fu sostenuta anche dal Governo italiano. |
Il mattino del 24 dicembre 1899, Leone XIII aprì la Porta Santa in San Pietro inaugurando il Giubileo da lui promulgato l'11 maggio 1899 con la bolla Properante ad exitum saeculo. Per suo volere il 31 dicembre 1899 in tutte le chiese del mondo fu celebrata la messa di mezzanotte ed esposto il Santissimo all'adorazione dei fedeli. Per i pellegrini fu creata una rete di case d'ospitalità, mense e convenzioni ferroviarie. Infatti ora i pellegrinaggi sono organizzati e raggiungono spesso il migliaio di persone fruendo del treno. In occasione di questo Giubileo il Pascoli compose La Porta Santa. Durante questo Anno Santo ci furono sei beatificazioni e due canonizzazioni, quelle di San Giovanni Battista de La Salle e di Santa Rita da Cascia. Il 24 dicembre 1900 il pontefice chiuse la Porta Santa murandola con venti mattoni provenienti da altrettante montagne italiane, dove era stata eretta da un Comitato per Cristo Redentore una statua di Cristo durante quell'anno. |