Il ventitreesimo Giubileo

Con la bolla Infinita Dei misericordia del 29 maggio 1924, Pio Xl promulgava l'Anno Santo per il 1925, che fu concepito come un'occasione di ripresa della spiritualità cristiana. Infatti Pio XI, partendo da una funzione nuova del laicato, proponeva tre grandi obiettivi: riportare la pace nel mondo, stabilire un'unità tra i cristiani separati e trovare una soluzione definitiva per la Terra Santa contesa tra eredi ed ebrei. Così esortò i fedeli a porre una maggiore attenzione alle opere missionarie e a pregare per la pace tra i popoli al fine di lucrare le indulgenze. Inoltre il Papa riprese l'usanza della benedizione Urbi et Orbi dalla loggia vaticana, interrotta dopo la presa di Roma da parte delle truppe sabaude. Pio Xl fu il primo Papa a benedire, l'Italia come Stato nazionale e con i Patti Lateranensi chiuse la cosiddetta Questione romana. Dal 1922 al 1924 promosse un'opera di assistenza morale e sociale in Russia, finché le autorità sovietiche non proibirono la Missione Cattolica. Per queste ragioni politiche e ideologiche, la Russia fu l'unica nazione assente dalle celebrazioni del Giubileo e anche dalla Mostra Missionaria Vaticana inaugurata in questa occasione. Durante quest'Anno Santo per la prima volta alcuni pellegrini giunsero in aereo o con un idrovolante e le cerimonie videro un massiccio impiego di elettricità. La novità assoluta di questo Giubileo fu l'affissione per le vie di Roma e delle maggiori città di un manifesto a colori, raffigurante l'Angelo del Bernini eretto in capo a Ponte Sant'Angelo con la Croce e il motto Pacs Christi in regno Christi scritto in latino, italiano, francese, inglese, spagnolo e tedesco. Il Papa predicò tutti i giorni, tanto che meritò l'appellativo di "Papa missionario". Il pontefice istituì anche la festa di Cristo Re e fece iniziare la costruzione della Pontificia Università Gregoriana. Il comune di Roma fece fare numerosi lavori edilizi, tra cui l'ingrandimento della Stazione Termini; inoltre per il 1925 fece ricollocare la Croce sul Compidoglio, tolto qualche anno prima per istigazione dei massoni; fece anche demolire alcune vecchie case addossate al colonnato di San Pietro, per renderne più libera la visione. Le maggiori caratteristiche di questo Anno Santo furono la Mostra missionaria, le preghiere per la pace nel mondo, e le elemosine per la sistemazione dei luoghi santi in Palestina. Tra i molti santi proclamati, vi furono le canonizzazioni di Teresa di Gesù Bambino, Giovanni Maria Vianney, Marie Bernadette Soubirous e il martire canadese Giovanni Brebeuf con i suoi compagni.
Lo stesso Papa il 24 dicembre 1932 annunciò che intendeva indire in via straordinaria un Giubileo per celebrare il centenario della Crocifissione di Cristo. La bolla del 6 gennaio 1933 stabilì che quest' Anno Santo si sarebbe aperto il 2 aprile del 1933 e si sarebbe chiuso il lunedì di Pasqua del 1934. L'Anno Santo della Redenzione verso la sua chiusura vide un aumento del pellegrinaggio. Tra le canonizzazioni più importanti di quell'anno si ricordano quella di San Giovanni Bosco e di San Giuseppe Cottolengo.

 

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