| Con lapertura delle Porte
Sante si inaugura il tempo di misericordia e perdono. Le porte sante
sono simbolo di Cristo, vie e porte, mete del pellegrinaggio; attraverso esse i fedeli
entrano in un tempo di grazia e in basiliche sfavillanti di bellezza che simboleggiano la
Gerusalemme celeste. Chi visita le chiese sperimenta la loro realtà professata nel credo. Le quattro basiliche maggiori di Roma sono:
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Venti secoli fa un pescatore di Galilea fu conquistato da Cristo e da lui costituito capo dei suoi apostoli con arcana dichiarazione: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa". Approdato a Roma Pietro fu giustiziato presso lobelisco vaticano e sepolto nella necropoli vicina. La chiesa sorge nel luogo in cui Pietro e altri cristiani furono suppliziati. L'interno della basilica è armonioso, tutto conduce al suo centro costituito dal baldacchino. C'è uno stretto legame tra la tomba di Pietro, l'altare, la basilica, è una catena spirituale e fisica che attraverso il sepolcro lega la chiesa di Roma a Cristo; il Vaticano, quindi, diventa una nuova Terra Santa, una nuova Gerusalemme. La reliquia più importante è il "Sudario della Veronica", la sua ostensione costituisce il momento centrale del pellegrinaggio. Il porticato esterno alla basilica rappresenta simbolicamente un abbraccio materno per tutti i pellegrini che giungono a Roma. |
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Convertitosi sulla via di Damasco alla fede cristiana, fu portato nel 61d.C. a Roma in catene; fu perseguitato e decapitato presso le "Acque Salvie". Oggi la località prende il nome di "Tre fontane" perché scaturirono tre sorgenti dai punti in cui cadde la testa del santo. Nel luogo dove Paolo fu sepolto fu eretta un'edicola. Tre imperatori fecero costruire una grande basilica, distrutta in gran parte da un incendio nel 1823 e poi ricostruita grazie a contributi provenienti da tutto il mondo. Il portico fuori dalla basilica costituisce una cesura con il mondo esterno, le quattro palme evocano Gerusalemme, una statua di S. Paolo invita al silenzio. Il vasto interno appare inatteso, quattro file di venti colonne in marmo aiutano a captare la presenza magnetica dell'instancabile evangelizzatore che vi è sepolto e che riempie gli spazi con la sua parola. Lo sguardo è attirato dal ciborio gotico sorretto da colonne di porfido rosso eretto sul sepolcro dell'apostolo. Sulle pareti della chiesa sono raffigurati 262 Papi; questi ritratti sono una prerogativa della basilica per testimoniare la successione apostolica. I mosaici dell'arco trionfale risalgono al V sec. d.C. e raffigurano un Cristo benedicente insieme a due angeli; sotto sono rappresentati Pietro e Paolo, quest'ultimo indica la sua tomba. Nell'abside è ritratto Cristo in trono tra i santi Pietro e Andrea a destra e Paolo e Luca a sinistra. La piccola figura ai piedi di Cristo è Papa Onorio III. Il chiostro di stile romanico - gotico, risalente al 1200, crea un'atmosfera di pace e tranquillità. |
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La basilica lateranense è la cattedrale di Roma e rappresenta la madre e il capo di tutte le chiese del mondo. Qui vissero tutti i Papi, l'ultimo fu Bonifacio VIII, il quale annunciò qui il primo giubileo. L'edificio fu distrutto più volte: dai barbari nel V secolo, da un terremoto nel IX e da due incendi nel 1300. Venne poi abbandonata nel corso del medioevo. In occasione del giubileo del 1650 la basilica fu ristrutturata e divisa in dodici edicole, simbolo delle dodici porte della Gerusalemme celeste. La porta in bronzo segna un ideale trapasso tra la Roma pagana e la Roma cristiana. Il presbiterio ospita un abside con mosaici del 200 raffiguranti immagini di S. Francesco ristrutturati nel '800. Il chiostro è di gusto raffinato, con richiami all'arte araba. Meta importante del pellegrinaggio è la "Scala Santa", identificata con quella salita da Gesù durante il processo. In cima alla scalinata si trova la cappella privata dei Papi, che nel medioevo fu detta "Sancta Sanctorum". |
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La basilica fu fatta costruire da Papa Sisto III nel 432 per esaltare la divina maternità di Maria e rappresenta il primo santuario mariano della cristianità, per questo motivo è anche detta "piccola Betlemme". All'interno il colore intenso dell'oro, simbolo regale, dà l'idea dello splendore e del calore della luce materna. Nell'abside domina la figura della madre di Dio incoronata dal figlio (Teutokos), immagine voluta da Niccolò IV, primo papa francescano. L'arco trionfale raffigura la nascita e l'infanzia di Gesù. La basilica ha due cappelle nelle quali sono sepolti alcuni papi: Sisto V e Pio V (a destra) e Paolo V e Clemente VIII (a sinistra). La basilica è anche chiamata "Santa Maria del Presepe" perché in essa fu realizzato il primo presepe in pietra. |