Il rituale della vestizione
| Nell'iconografia medievale il pellegrino indossa un
mantello con il cappuccio, detto pellegrina, che copre il corpo fino ai piedi e
protegge dal freddo; oppure porta un cappello rotondo a larghe tese tenuto fermo da un
laccio, chiamato petaso, che protegge dalla pioggia e dal sole. Impugna il bordone,
un bastone da marcia con una punta chiodata, che aiuta il pellegrino a camminare ed è
anche un'arma di difesa contro i briganti. Porta una bisaccia che si appende alla vita,
sufficiente per il minimo indispensabile; è sempre aperta perché il pellegrino deve
essere sempre pronto a donare come a ricevere. I pellegrini che si dirigono a Gerusalemme portano ben in vista la croce. Quelli che viaggiano verso Compostela portano impressa sul bavero la conchiglia di San Giacomo, che in origine i pellegrini raccoglievano sulle spiagge dell'oceano Atlantico e successivamente diventa il simbolo comune a tutti i pellegrini, senza distinzione di santuario. Molti volevano tenersi vicino le reliquie, cioè i resti mortali dei santi, oppure gli oggetti appartenuti a Gesù. Si anima, così, nel medioevo l'afflusso alle tombe e alle reliquie sacre, assieme al bisogno di riportare indietro con sé un oggetto che continui a rappresentare un legame tangibile con la straordinaria esperienza vissuta. Questo culto per le reliquie diede luogo anche a commerci poco leciti. |