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"Ero un bambino e già me ne ero accorto - raccontò
Qwfwq - gli atomi di idrogeno li conoscevo uno per un, e
quando ne saltava fuori uno lo capivo subito. A quei tempi della
mia infanzia, per giocare, in tutto l'universo non avevamo altro
che atomi di idrogeno, e non facevamo altro che giocarci, io e un
altro bambino che si chiamava Pfwfp. Com'era il nostro gioco?
E' presto detto. Lo spazio essendo curvo, attorno alla sua curva
facevamo correre gli atomi, come biglie, e chi mandava più avanti
il suo atomo vinceva. Nel dare il colpo all'atomo bisognava calcolare
bene tutti gli effetti delle traiettorie, saper sfruttare i campi
magnetici e i campi gravitazionali, se no la pallina finiva fuori
pista ed era eliminata dalle gare."
Da "Le cosmicomiche" di Italo Calvino
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