Il
camaleonte è un animale che sa adattarsi a qualsiasi
ambiente e che cambia pelle e colore a secondo delle circostanze, si
mimetizza
per non farsi riconoscere resta immobile fino a quando le preda non
è
arrivata a tiro di lingua, questo è il suo modo classico per
ingannare
le prede.
E' un animale molto furbo e il suo modo di fare si
potrebbe
adattare similmente a tante situazioni e comportamenti degli esseri
umani.
L'uomo d'oggi si comporta in tantissime circostanze
come
il camaleonte e una nuova moda sta prendendo sempre più vigore,
ad essa ho dato un nome: "Il camaleontismo".
Vediamo infatti che i comportamenti di molti si stanno
orientando verso questo modo di essere dove lo spirito di adattamento
alle
nuove esigenze della società moderna impongono: furbizia,
inganno,
mimetizzazione, nascondimento, ipocrisia, disvalori ed ogni altra forma
di menzogna.
I principi e ideali vengono dopo, per primo c'è
il denaro, il desiderio di emergere, di comandare, di essere un
gradino
più in alto del vicino di casa, del collega, dell'amico o
nemico.
Tutto questo per una "realizzazione" che di solito nessuno sa cosa sia
e come si possa raggiungere. Quest'ultima considerazione è
la molla che spinge a comportamenti anomali che a volte sono contrari
alla
nostra stessa volontà cosciente ed al buon senso. Capita
infatti
che per emergere non ci si preoccupi dei danni arrecati al nostro
prossimo
(spesso amici e colleghi) . I problemi familiari e psicologici delle
vittime
di questo camaleontismo non ci toccano perché le decisioni
vengono
dall'alto e presentate sotto la veste mimetica di parole altisonanti
che
dicono tutto e niente, come: ristrutturazione, riqualificazione,
razionalizzazione,
riordino, responsabilità, senso del dovere, spirito di
sacrificio,
senso dello Stato ecc. ecc. I capi e capetti cercano di
mimetizzarsi
e sistemare così la propria coscienza pronunciando queste parole
con candore e spesso con arroganza ben sapendo che non verranno toccati
perché sono già entrati nel sistema e si sentono padroni,
parlano come padroni e padroncini.
Chi comanda veramente ed ha il potere non si vuole
sporcare
le mani con questi sottocoda, ordinano con la stessa retorica e i figli
camaleontizzati eseguono alla lettera per poter mantenere quel potere
apparente
che gli è stato dato. Se portato all'eccesso, il camaleontismo
significa
la morte dei valori, dell'amicizia, solidarietà, rispetto,
dignità,
onestà e dell'amore verso il prossimo. Siamo tutti dei
potenziali
camaleonti, chi critica questi comportamenti ne è vittima e
compartecipe
perché le situazioni oggettive di lavoro, di benessere, di
posizione
sociale, di potere e di relazione con gli altri ti costringono a vivere
un atteggiamento che non può essere di scontro e quindi sei
costretto
ad assecondare questo meccanismo perverso in una forma più o
meno
alta. Chi va contro corrente è additato come un
diverso,
un rompiscatole, un rivoluzionario, ecc. ecc.; viene emarginato come se
fosse impestato. In questa società dell'avere dove i
valori
sono spesso solo virtuali e sbandierati per ingannare il prossimo, i
camaleonti
hanno buon gioco e sanno sfruttare a loro favore la situazione. L'uomo
camaleonte cerca il denaro e il potere per soddisfare il proprio ego,
vuole
poter guardare qualcuno dall'alto in basso, vuole avere per dominare.
Come difendersi da questo camaleontismo sfrenato che
sta imperversando in tutti gli strati della società civile,
conquistando
i più deboli? Cattivi esempi ci hanno portato a questo
camaleontismo
i cui frutti sono: stress, esaurimenti, divisioni, povertà
materiali e spirituali e tante altre cose negative del nostro tempo.
L'attrazione
ed il potere di questa nuova moda sono molto forti e l'unica difesa che
possiamo mettere in campo per superare il momento particolare di
dissoluzione
dei valori veri è quello di cercare di vivere secondo coscienza
e Verità, di trovare altre motivazioni al di fuori del lavoro e
situazioni di degrado, di impegnarci nel sociale, di andare contro
corrente,
di non aver paura di essere additati dei diversi e soprattutto di non
lasciarci
coinvolgere in questa spirale perversa e menzognera che può
darci
dei benefici immediati, ma che nel tempo può trasformarsi in un
boomerang con conseguenze per la nostra vita personale e familiare.
Se vuoi cambiare le cose prendi coscienza che essere
un camaleonte è sbagliato, guardati da chi professa il
camaleontismo
e cerca di portare alla luce le sue contraddizioni e mimetismi
perché
l'animale camaleonte è come la menzogna, lento a salire, ma
rapido
nell'uccidere e mangiare la preda.
Se non vuoi soccombere guarda dentro te stesso e cerca
di vivere secondo la Verità e allontana da te ogni forma di
menzogna
e camaleontismo. Che Dio protegga tutti coloro che fanno questa scelta.
Pace e bene.
sf Brisighella 02/10/1998
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