INAUGURAZIONE DEL VILLAGGIO
BOYS' TOWN-VILLAGGIO ROMAGNA
21 giugno 2006
Il Presidente dell'Ass.ne “La Tua Mano per la Pace” Fausto Sangiorgi con alcuni amici si è recato nello Sri Lanka per partecipare all'inaugurazione del villaggio scuola Boys' Town-Villaggio Romagna incominciato nel lontano 1989. I contributi inviati dall'associazione hanno reso possibile l'edificazione di questa struttura e permesso ad oltre 1000 giovani di avere un diploma di meccanica, elettronica ed operatore informatico.

Fausto Sangiorgi e i suoi amici: Diego Sportiello, Linguerri Giuseppina e
Antonella Guaducci stanno parlando con il Vescovo di Kendy

Fausto Sangiorgi accende il cero della Pace come è tradizione. Sullo sfondo
si vedono in prima fila i massimi rappresentanti del Buddismo della zona.
La maggioranza dei giovani che studiano alla Boys' Town sono di religione
Buddista anche se è gestita da Gesuiti.

Fausto Sangiorgi consegna il diploma a uno dei giovani che ha terminato gli studi

Un monaco Buddista consegna il diploma a un giovane di religione Buddista che
si china per baciargli i piedi come è nella loro tradizione.

Al centro Padre Tyrone che dirige la scuola con a sinistra Fausto Sangiorgi, e a
destra Giuseppina Linguerri e Diego Sportiello (Presidente dell'Ass.ne “Fonte di Speranza”
Onlus di Milano.

Il giardino della Boys' Town. Tutti gli studenti della scuola devono dedicare
un giorno alla settimana per i lavori di pulizia e cura del giardino della scuola

Villaggio di Irudiapura (Sacro Cuore di Gesù)
In memoria di Mauro Guaducci (amico di Fausto Sangiorgi) fu costruita
nel lontano 1984 la prima casetta.La sua mamma Giuseppina e la sorella
Antonella fanno visita alla famiglia che abita da allora questa casa. La loro
commozione e gioia è stata grande.

Villaggio di Irudiapura- Fausto Sangiorgi incontra la sua figlia adottiva che
si
chiama Faustina. Nel 1989, in occasione di
una visita di
Fausto, il missionario Padre Carmine Iannaccone
decise di dare il
nome Faustina ad una bimba appena nata,
da allora riceve un
aiuto per gli studi ecc. ecc. La
sua gioia è evidente.
FAUSTO SANGIORGI (Presidente
Ass.ne La tua mano per la Pace”)
DISCORSO IN OCCASIONE DELL'INAUGURAZIONE DEL
VILLAGGIO BOYS TOWN
21 giugno 2006
Buongiorno e benvenuti a tutti. Oggi
per me è proprio un bel giorno che
ricorderò sempre.
So che avete già fatto varie
inaugurazioni di questo Villaggio, ma per
me è la prima volta e l’emozione è
molto grande. Vorrei che fosse presente
anche Padre Carmine Iannaccone per
gioire insieme. So che è comunque qui
spiritualmente e quindi gioisco con voi tutti.
Oggi vi voglio raccontare come è
nata questa idea di costruire questo
villaggio scuola. Non lo faccio per
rivendicare meriti che non ho, ma solo per
rendere onore alla verità e a quel
grande uomo che è stato Padre
Carmine Iannaccone. Ho conosciuto Padre
Carmine nel lontano gennaio 1984 quando
sono venuto con tre sacerdoti e un
mio collega. Per me era una visita
turistica che si è poi trasformata in un
impegno missionario. La mia vita da
questa visita è cambiata radicalmente e per
questo sono grato a tutti gli abitanti
dello Sri Lanka che mi hanno dato
il coraggio di vivere.
Padre Carmine da allora è diventato
un secondo padre e gli ho voluto
veramente tanto bene. Abbiamo fatto insieme,
con l’aiuto di Dio e della
provvidenza, tante cose belle che voi
già conoscete. Ora vi racconto come:
Tornato a casa mi misi subito a cercare
denaro per sostenere e aiutare le sue
opere. Dopo qualche mese morì per
un incidente un mio caro amico di
soli 24 anni che si chiamava Mauro
Guaducci. Fu una vera tragedia per la
famiglia e tutti gli abitanti del mio
paese di Zattaglia perché era un giovane buono,
generoso e amato da tutti. Proposi di
raccogliere offerte per dedicargli una piccola
casetta presso la missione di Padre
Carmine. E’ la prima casa che
abbiamo costruito presso il villaggio di
Irudiapura che poi si è sviluppato
come sapete.
Oggi è qui con noi la mamma e
la sorella di questo ragazzo, la Sig.ra
Giuseppina e Antonella. Sono molto felice per
questo e le ringrazio per aver accettato
l'invito.
Io penso che sia stato anche Mauro
ad aiutarci a realizzare il villaggio di
Samaghigama e questo bellissimo villaggio della Boys’
Town. Mentre stavamo realizzando l’altro
villaggio di Samaghigama Padre Carmine mi
scrisse che aveva trovato un terreno
in mezzo alle piantagioni di tè vicino
alla chiesa di Cholankanda e che voleva
comprare per farci una scuola. Il
terreno costava 5 milioni di lire e
mi chiedeva di trovare i soldi
necessari. Gli risposi dicendogli che
era proprio matto, ma mi misi subito
al lavoro per cercare questa somma.
Aprii una sottoscrizione fra i
miei colleghi di lavoro e riuscii a
raccogliere circa 2.500.000 lire, il resto lo
misi io dai miei risparmi. Nel 1989
fondai con i miei colleghi l’ass.ne
La tua mano per la Pace e portai
questa somma che Padre Carmine
accolse con grande gioia e mi invitò a
posare la prima pietra della Boys’
Town.
Ritornai poi nel 1992 con una delegazione
dei Lions Club della Romagna e mettemmo giù
altre pietre e incominciammo poco dopo
i lavori. Ho passato tante notti
insonni per inventarmi iniziative e per
raccogliere fondi per questa iniziativa. Potete
quindi immaginare la mia emozione e
gioia nel vedere che questo sogno
si è realizzato.
Desidero ringraziare tutte le autorità
religiose e istituzionali per l’aiuto che
avete dato a Padre Carmine per realizzare
quest’opera meravigliosa. Un grazie speciale va
a Padre Anton Pieris e soprattutto a Padre Tyrone e a
tutti i collaboratori per aver risolto
i vari problemi dopo la malattia
e la morte di Padre Carmine.
Vorrei infine dire due parole a
questi nostri ragazzi che hanno finito
gli studi. Io e Padre Carmine quando
abbiamo iniziato questo villaggio avevamo un
obiettivo che era questo: formare dei
giovani dando a loro un titolo di
studio professionale perché potessero trovare un
buon lavoro e formarsi una famiglia,
ma prima di tutto c’era il
desiderio che ha animato anche la
realizzazione degli altri villaggi di
contribuire a pacificare il vostro
paese dello Sri Lanka.
Voi ragazzi, qui avete imparato un
mestiere e vi è stato insegnato ad amare
il prossimo senza alcuna discriminazione
etnica e religiosa. Come ringraziamento per
ciò che avete ricevuto io vi
chiedo di portare nelle vostre famiglie,
fra amici e nel luogo di lavoro,
questo spirito di pace e solidarietà che
vi è stato insegnato diventando
anche voi dei veri missionari di
Pace. Se lo farete, come io spero,
contribuirete a formare tanti uomini di
pace e a pacificare il vostro paese.
“La pace va costruita nel proprio cuore
attraverso il perdono e l’amore, comunicata
agli altri con il proprio esempio.” Io
credo in questo. Siate quindi dei buoni
esempi perché solo così potrete rendere onore
a chi ha lavorato tanto per
voi tutti. Viva la Boys’ Town, viva
lo Sri Lanka, viva l’Italia, viva la
Pace.
Grazie
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