Tempo
fa scrissi nella mia agenda questo pensiero: " Il capitalismo si gloria
per la caduta del comunismo ma non sa che dovrà cadere pure lui
per ritrovarci tutti in un solidarismo" Ci siamo riempiti la bocca con
tutti questi "ismo" . Se ne inventano ogni giorno di nuovi. Quello che
va per la maggiore è il "liberismo". Molti credono di essere
liberi di fare le più grandi nefandezze di questo mondo solo in
virtù di questo "ismo" che sta generando dei mostri, riducendo
l'essere umano ad una cosa, un oggetto, un animale. Nessuno si cura
più della persona, delle sue esigenze, del suo onore, del suo
essere una creatura che va rispettata e amata da tutti,
indipendentemente dal colore della sua pelle o etnia-religione che
appartenga. Il rispetto per l'essere umano con le sue
peculiarità non ha più alcun valore, è diventato
un oggetto e non più un soggetto. Di fronte ad una realtà
così sconvolgente ogni valore positivo viene dopo, prima vengono
i propri interessi, lo stare bene per sé. Ognuno si costruisce il proprio muro di ego e
alza degli sbarramenti come se fosse un fortino da difendere con tutti
i mezzi possibili. Dicono: "sono libero di ucciderti se tocchi la mia
proprietà e libertà" Siamo tutti, più o meno, dei
farisei che passano oltre e dicono: "non è compito mio", "non
voglio rischiare, non voglio impegnarmi" "Io sto bene e chi se ne frega
se quello sta morendo" Siamo pronti ad uccidere per non dover cedere
neppure le briciole della nostra tavola. Questo è il nostro
"liberismo" che così si potrebbe sintetizzare: "mort tua, vita
mea" Le violenze e nefandezze che stanno accadendo in tutto il mondo
nascono proprio da questo e non siamo che all'inizio di una guerra che
porterà sempre più odio, sete di vendetta,
atrocità di ogni genere e guerre combattute per questi "ismo"
che sono il frutto di una degenerazione delle coscienze verso il male.
Il rispetto delle leggi internazionali, nazionali e del buon senso, non
sono più rispettate perché sono un peso che impedisce a chi comanda di raggiungere i loro
obiettivi, che sono quasi sempre lo stare bene per sé senza il
minimo interesse per gli altri, neppure per i propri concittadini,
famigliari e parenti. Non si chiede più, ma si dice: "io
voglio". Se uno ha la forza per ottenere ciò che vuole non si fa
scrupoli, se serve, usa anche l'inganno e la menzogna. Potremmo dire
che molti usano le tecniche piu' nefaste delle "sette" dove il capo
dispone e i discepoli eseguono alla lettera i dettami di chi comanda.
Il capo viene osannato, difeso e ossequiato anche perché il
potere va difeso da chi cerca di portartelo via. Se perde il capo anche
il discepolo perde e si cade in disgrazia. Oggi abbiamo tanti Hitler e
dittatori che si sono creati la loro "setta". Potremmo affermare che
questa è una guerra fra "sette" con poteri diabolici di una
potenza devastante. Non occorre che faccia l'elenco delle cose che non
vanno bene, basta sfogliare un giornale qualunque o aprire una TV per
vedere e constatare i frutti
di questa guerra. Non voglio neppure fare della retorica dicendo
ciò che dovremmo fare per rimediare, tutti noi sappiamo e
conosciamo la strada per la soluzione di questi problemi ma non
vogliamo percorrerla perché ci fa comodo così. "Fallo
tu", "ci deve pensare lo Stato" "chi se ne frega" ecc. ecc. Sono
queste, affermazioni che sentiamo pronunciare da tante persone, anche
da chi dovrebbe astenersi per la religione in cui crede. Non c'è
quindi soluzione al momento, prima devono cadere gli "ismo" che hanno
generato questa società dell'avere per ricostruire dal basso un
nuovo "ismo" che si chiama: "Solidarismo" ed una società nuova
fondata sull'essere, sull'amore reciproco, sulla solidarietà del
dare senza chiedere, sul rispetto della persona, sulla rinuncia a
qualcosa per stare bene tutti e vivere in Pace come soggetti e non come
oggetti.
Per costruire questo nuovo "ismo"
non basta più stare alla finestra ad aspettare che altri
facciano il lavoro, bisogna uscire da questo immobilismo settario e
battersi per un nuovo ideale e "ismo" di vita. Le cose non cambieranno
se resteremo chiusi nei nostri fortini e mura di casa perché
questo genererà una sola cosa: "mort- tua, mort-mea"
Solidarismo="vita tua-vita mea"