L’istituzione dei rioni, nelle varie città è antichissima: la Roma di Augusto ne contava 14, ma più che una divisione militare e amministrativa, l’ordinamento aveva la sua ragion d’essere per fini di censo. Con l’avvento dei liberi Comuni, i Rioni acquistarono importanza soprattutto come distretti militari e in quell’epoca e a quello scopo, anche per quanto riguarda Faenza, si hanno le prime notizie sui quartieri. Il Rione prese generalmente il nome della porta, che era affidata alla difesa degli abitanti circostanti in caso di assedio: Faenza ne contava quattro; Rione di Porta da Ponte (poi Rione Giallo), Rione di Porta Imolese (Rosso), Rione di Porta Ravegnana (Nero), Rione di Porta Montanara (Verde).

Il Borgo Durbecco (Rione Bianco) non faceva inizialmente parte di questa divisione in quartieri, ma la sua origine risale a tempi piuttosto lontani.

La riprova che anche a Faenza le milizie cittadine erano divise secondo i quartieri, la si trova in un episodio della cronaca faentina del 1185 dove si narra della guerra fra l’esercito Imperiale di Federico Barbarossa e i Comuni della Lega Lombarda, di cui Faenza ne faceva parte.