
La
quarta domenica di giugno riecheggiano a Faenza i rulli dei
tamburi e gli squilli delle chiarine: ritorna per qualche ora il
mondo medioevale nella suggestione dei suoi colori e dei suoi
personaggi. Partendo dalla Piazza del Popolo, dopo
lavvenuta lettura del "Bando",
in cui il banditore chiama i Rioni "a singolar
tenzone", sfilano Magistrati e Principi, Armati e
Giocolieri, in mezzo allo sventolio delle bandiere multicolori
magistralmente agitate da abilissimi Alfieri. E lo sfoggio
e il vanto dellopera dellartigianato rionale, di ciò
che, pazientemente e con grande amore, i giovani e meno giovani
hanno saputo costruire con mezzi tramandati dagli antichi, con
lunico ausilio dei pochi documenti storici a disposizione.
In mezzo a questi figuranti dominano i Cavalieri ai quali è
affidato "lonore" della Dama di ciascun Rione a
loro vanno speranze ed entusiasmi, trepidazioni ed attese: sul
campo li attende il Torneo che darà grande onore al vincente e
fama imperitura al Rione. Lordine di sfilata è stabilito
ogni anno dalla classifica dellanno precedente ed i Rioni,
preceduti dal Gruppo Municipale, si presentano in una formazione
che rispecchia antiche tradizioni legate alla vecchia storia del
quartiere
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