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Bernardi Giovanni (1494-1553) Glittografo. Ancora giovane fu chiamato a Ferrara dal duca Alfonso I, fu poi chiamato a Roma da Papa Clemente VII e dal Cardinale de' Medici. Dei molti lavori realizzati sono ricordati: incavo su cristallo, ritratto di Alfonso in acciaio, incavo di Papa Clemente VII, ritratto in acciaio di Carlo V, medaglione ovale con il ratto delle Sabine e una caccia ai leoni (in questa unica opera mise la firma: Joannes de Castro Bononiensi), serie di cristalli per il Cardinale Farnese e la cassetta Farnese conservata nel Museo Nazionale di Napoli. Una via di Roma è intitolata a "Giovanni da Castelbolognese"
Pallantieri Alessandro (1500?-1562?) Letterato, filosofo, dottore in diritto canonico e civile. Fu Commissario Apostolico, Governatore di Roma. Morì decapitato per condanna decretata da Pio V.
Ginnasi Domenico (1550 - 1639) Studiò filosofia, teologia e si laureo presso l'Università di Bologna. Raggiunse il padre Francesco a Roma, vestì l'abito clericale ed ebbe modo di frequentare la Corte Pontificia. Fu Arcivescovo di Manfredonia, Nunzio Apostolico Ordinario in Spagna e nominato Cardinale. Fondò il Convento delle Suore Domenicane e l'Istituto Dotale Bianco. Fu sepolto con onori nella chiesa di S. Lucia delle Botteghe Oscure.
Amonio Domenico (1670,?). Fu medico privato di Luigi XIV, il famoso "Re Sole" e godette di larghissima fama in Francia più che nella sua patria.
Antolini Gianantonio (1753 - 1841) Ingegnere e architetto, diplomatosi all'Università di Bologna si trasferì a Roma ove ebbe modo di essere assunto nei lavori di prosciugamento delle paludi Pontine. Per motivi di salute dovette abbandonare il lavoro dedicandosi all'architettura civile ove ebbe consensi e lodi, lavorando in varie città d'Italia con commissioni in varie parti del mondo. Dal Gran Duca di Toscana fu creato Cavaliere dell'Ordine di S. Giuseppe. Varie Accademie di Scienze, Lettere ed Arte, lo ebbero quale membro onorario e corrispondente. Fu incaricato di progettare il Foro Bonaparte in Milano. L'Antolini ha scritto varie opere, alcune delle quali sono presenti nella Biblioteca comunale castellana. Il pronao dell'Ospedale di Castel Bolognese fu progettato dall' Antolini.
Camerini Silvestro (1777 - 1866) Da giovane fece l'operaio e quando andò a Ferrara come operaio di bonifica, non immaginava che sarebbe diventato duca. Ma la sua intelligenza fuori del comune fece si che la sua fortuna fosse rapidissima. Condusse sempre una vita semplice non dimenticando le sue origini e quando raggiunse la ricchezza, ne donò molta ad opere benefiche. Fondò ospedali, avviò a carattere industriale o scientifiche giovani volenterosi; i Ricoveri, gli Orfani, gli Asili, le Case di soccorso si devono a lui. La città di Ferrara lo nominò gonfaloniere, cavaliere, commendatore, conte e infine duca. A suo nome sono stati intitolati una piazza e l'Asilo.
Pirazzini Giovanni (1809 - 1854) affiliato alla Carboneria ed alla Giovane Italia fu cospiratore ed ardito combattente. Partecipò nel 1848 alla difesa di Vicenza; nel 1849 combatté al fiume Savena e alla difesa di Ancona. Venne arrestato a Lugo e fu condannato a morte. Dopo cinque anni di carcere, il 19 dicembre 1854 fu giustiziato nella piazza maggiore.
Guidi Giuseppe (1881 - 1931) Fin dalla giovinezza dimostrò di possedere un temperamento volitivo e ribelle. Esercitò il mestiere di imbianchino a Praga e a Vienna. Nella capitale austriaca venne riconosciuta la sua grande disposizione artistica e fu avviato alla decorazione. Non mancò di farsi notare per le sue idee dal largo contenuto sociale e progressista tanto da subire la persecuzione della polizia imperiale. Passò poi a Parigi a dipingere cartelloni pubblicitari per le fiere. Si trasferì a Milano nel 1911 ove iniziò la vera e propria carriera da artista incontrando meritati successi nelle acqueforti ed eccellendo nelle pitture a smalto. Lavoratore instancabile, trascorreva la giornata nel suo studio-laboratorio. Partecipò con un <<Verziere<< alla Biennale di Brera nel 1906 aggiudicandosi il premio Principe Umberto. Insegnò incisione all'Accademia di Brera.
Utili Nicola (1888 - 1962) Liutaio valentissimo realizzò chitarre, mandolini, contrabbassi, violoncelli, viole e violini che sono sparsi ovunque in Europa e in America.
Serantini Francesco (1889 - 1978) Laureatosi all'Università di Bologna si dedicò a svolgere la sua attività professionale a Faenza. Il suo primo libro dato alle stampe fu: "I fatti del Passatore e della sua banda". Del brigante romagnolo ne descrive le gesta con la serietà di uno storico. Nel 1949 ottiene il premio Bagutta con "Il fucile di papa della Genga" poi, nel 1952, seguì "L'osteria del gatto parlante" quale secondo premio, dopo questi ne seguirono alcuni altri.
Biancini Angelo (1911 - 1988)
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