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Maestro del S.Pier Damiani, 1430 circa, San Pier Damiani, tempera
su tavola,
cm. 76x41,5, Ravenna, Pinacoteca Comunale. Riproduzione con fotografia
digitale, opera non concessa per esigenze conservative
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POLITTICO
DI SANTA MARIA FORIS PORTAM
Il polittico venne
realizzato in una data ipoteticamente vicina al 1430, da un autore che
Ennio Golfieri ha identificato con il pittore faentino Guglielmo di Guido
del Peruccino, attivo dal 1418 al 1459. Per questo autore Anna Tambini,
pur ritenendo plausibile l’identificazione di Golfieri, ha preferito
dare il nome convenzionale di Maestro del San Pier Damiano.
La ricostruzione del polittico, possibile anche grazie ad una testimonianza
lasciata dal pittore Carlo Cignani nel 1701, vede al centro la Madonna
col Bambino, ora conosciuta come Madonna della Tosse e conservata dal
Museo Diocesano di Faenza, e negli scomparti laterali San Pietro e San
Paolo (Faenza, Museo Diocesano grazie all’acquisizione sul mercato
antiquario nel 2004), San Pier Damiani (Ravenna, Museo d’Arte della
città) e San Benedetto (tavola dispersa). Tra le cuspidi vi erano
due tavolette con San Giovanni Battista e San Vito (Faenza, Pinacoteca
Comunale in mostra nella sala Vestibolo) insieme ad una terza piccola
tavola con San Girolamo ricordata nella prima guida della Pinacoteca scritta
da Federico Argnani ma già dispersa con gli inventari del primo
novecento.
Ritratto “in atto di dare la benedittione”, come è
detto nella descrizione del 1701, vestito con abiti vescovili e con il
cappello cardinalizio San Pier Damiani, come gli altri santi del polittico,
ha un’aureola con il proprio nome inciso a caratteri gotici. L’immagine,
caratterizzata come ha scritto Anna Tambini da una “fissità
quasi iconica”, deriva da quella scolpita nel 1354 da Tura da Imola
nel sarcofago del Santo esistente fino al Settecento nella stessa chiesa
di Santa Maria foris portam.
Oltre al volto, caratterizzato in modo aspro e “inciso da pesanti
grafismi con il caratteristico modulo cerchiato degli occhi”, nell’immagine
del San Pier Damiani vi è un forte contesto decorativo “nelle
preziose osservazioni degli abiti, nel suntuoso damasco della stoffa,
nell’ampio uso di punzonature e di pastiglia dorata”.
La tavola con il San Pier Damiani è esposta nelle sale del Museo
d’Arte della città di Ravenna sotto una teca protettiva ed
ha un cattivo stato di conservazione, con un netto distacco delle assi,
per cui a causa dei problemi di conservazione non è stato ritenuto
possibile il prestito per l’esposizione in mostra.
Ricostruzione tratta con parziale modifica da: SARA ZANNONI, Maestro
di San Pier Damiano, Maestro di Castrocaro, La pittura tardogotica in
Italia, tesi di laurea, Università di Bologna, Facoltà
di conservazione dei Beni Culturali, A.A. 2004-2005
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