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San Pier Damiani: un'iconografia millenaria
20 settembre
- 2 dicembre 2007

 
Mostra 

San Pier Damiani:
un'iconografia millenaria

20 settembre - 2 dicembre 2007

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2. Maestro del S.Pier Damiani, 1430 circa, San Pier Damiani, tempera su tavola,
cm. 76x41,5, Ravenna, Pinacoteca Comunale. Riproduzione con fotografia digitale, opera non concessa per esigenze conservative

POLITTICO DI SANTA MARIA FORIS PORTAM

Il polittico venne realizzato in una data ipoteticamente vicina al 1430, da un autore che Ennio Golfieri ha identificato con il pittore faentino Guglielmo di Guido del Peruccino, attivo dal 1418 al 1459. Per questo autore Anna Tambini, pur ritenendo plausibile l’identificazione di Golfieri, ha preferito dare il nome convenzionale di Maestro del San Pier Damiano.
La ricostruzione del polittico, possibile anche grazie ad una testimonianza lasciata dal pittore Carlo Cignani nel 1701, vede al centro la Madonna col Bambino, ora conosciuta come Madonna della Tosse e conservata dal Museo Diocesano di Faenza, e negli scomparti laterali San Pietro e San Paolo (Faenza, Museo Diocesano grazie all’acquisizione sul mercato antiquario nel 2004), San Pier Damiani (Ravenna, Museo d’Arte della città) e San Benedetto (tavola dispersa). Tra le cuspidi vi erano due tavolette con San Giovanni Battista e San Vito (Faenza, Pinacoteca Comunale in mostra nella sala Vestibolo) insieme ad una terza piccola tavola con San Girolamo ricordata nella prima guida della Pinacoteca scritta da Federico Argnani ma già dispersa con gli inventari del primo novecento.
Ritratto “in atto di dare la benedittione”, come è detto nella descrizione del 1701, vestito con abiti vescovili e con il cappello cardinalizio San Pier Damiani, come gli altri santi del polittico, ha un’aureola con il proprio nome inciso a caratteri gotici. L’immagine, caratterizzata come ha scritto Anna Tambini da una “fissità quasi iconica”, deriva da quella scolpita nel 1354 da Tura da Imola nel sarcofago del Santo esistente fino al Settecento nella stessa chiesa di Santa Maria foris portam.
Oltre al volto, caratterizzato in modo aspro e “inciso da pesanti grafismi con il caratteristico modulo cerchiato degli occhi”, nell’immagine del San Pier Damiani vi è un forte contesto decorativo “nelle preziose osservazioni degli abiti, nel suntuoso damasco della stoffa, nell’ampio uso di punzonature e di pastiglia dorata”.
La tavola con il San Pier Damiani è esposta nelle sale del Museo d’Arte della città di Ravenna sotto una teca protettiva ed ha un cattivo stato di conservazione, con un netto distacco delle assi, per cui a causa dei problemi di conservazione non è stato ritenuto possibile il prestito per l’esposizione in mostra.


Ricostruzione tratta con parziale modifica da: SARA ZANNONI, Maestro di San Pier Damiano, Maestro di Castrocaro, La pittura tardogotica in Italia, tesi di laurea, Università di Bologna, Facoltà di conservazione dei Beni Culturali, A.A. 2004-2005