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Nell’ambito
delle celebrazioni per il millenario della nascita di S.Pier Damiani,
la Pinacoteca comunale di Faenza (via S.Maria dell’Angelo, 9) ospita,
dal 20 settembre al 2 dicembre 2007, la mostra “San Pier Damiani:
un’iconografia millenaria”.
In mostra vi sono importanti opere e documenti che ricostruiscono l’intera
iconografia di San Pier Damiani. L’esposizione si apre con i documenti
più antichi, quali i disegni fatti agli inizi del settecento dell’arca
di Tura da Imola del 1353-54, ora distrutta, e le immagini ricostruttive
del polittico realizzato attorno al 1440 per la chiesa di Santa Maria
Vecchia, che allora conservava nell’arca le spoglie del santo. Il
polittico, opera di anonimo convenzionalmente definito Maestro di San
Pier Damiani, è ora smembrato e le sue parti ancora note sono conservate
in tre diverse sedi. A completare la prima sezione della mostra vi sono
quattro grandi tele, tre dipinte nel ‘600 e nel ‘700 per i
monasteri camaldolesi di Napoli e Ravenna e una quarta commissionata a
Benedetto Gennari, nipote del Guercino, dal faentino Giacomo Laderchi,
autore di una vita del Santo pubblicata nel 1702. Il quadro, restaurato
per l’occasione, è del Museo Diocesano di Faenza dopo l’acquisizione
dalla famiglia Laderchi, voluta dal Vescovo Battaglia. Dal 1700 si diffondono
poi anche le stampe e le incisioni a carattere devozionale. Questa sezione
si apre presentando, per la prima volta, una biografia stampata in grande
formato, datata 1701. Seguono altre stampe, realizzate dal Settecento
all’Ottocento, che testimoniano la diffusione del culto ma anche
la varietà dell’iconografia dedicata al santo monaco eremita,
vescovo, cardinale e dottore della chiesa.
A testimoniare la varietà dell’iconografia sono in mostra
anche un Crocifisso, le targhe e le incisioni dedicate alla Beata Vergine
delle Grazie, con i quattro protettori della città agli angoli,
secondo il prototipo realizzato nel 1835 e ancora oggi visibile sopra
la Porta delle Chiavi in Borgo.
Completano la mostra opere di artisti faentini attivi nel Novecento, tra
questi Fausto Dalpozzo, Angelo Biancini e Domenico Matteucci, e altri
artisti contemporanei come Aldo Rontini, Danilo Melandri e Pietro Lenzini.
La mostra, realizzata dalla Pinacoteca in collaborazione con il Comitato
per le celebrazioni del Millenario di San Pier Damiani, consente una visione
secolare non solo sulle diverse rappresentazioni artistiche dedicate a
San Pier Damiani, ma permette anche un percorso nella diversa iconografia
dedicata al Santo, le cui spoglie mortali sono conservate nel Duomo. Seguendo
infatti questo percorso il visitatore potrà notare le immagini
che rappresentano il monaco, per lo più diffuse nei monasteri Avellaniti
e Camaldolesi, dove S. Pier Damiani è visto come monaco barbuto,
le rappresentazioni del Vescovo e Cardinale, generalmente in atto di benedizione
ma anche di insegnamento o predica e le rappresentazioni del dottore della
Chiesa, con un libro in mano o mentre legge, insegna o scrive.
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