L'Agnello ci racconta poi che durante una Santa Messa San Severo ando' in estasi e per un miracolo di bilocazione pote' assistere alla morte del suo amico San Geminiano di Modena, il santo stesso, sentendosi vicino alla morte si fece aprire l'arca che gia' si era preparata e vi si distese rendendo l'anima a Dio.In altre parti della sua biografia l'Agnello ci riporta antiche esaltazioni della santita' del vescovo, della poverta' evangelica, della santita' della famiglia e della potenza dello Spirito Santo che rende improvvisamente sapienti gli incolti.
Dopo la sua morte il nostro santo fu sepolto nella zona classicana detta
del vicus salutaris in un antico sacello che fa parte del primitivo
centro ecclesiastico di Classe, considerato il primo luogo di adunanza
liturgica.
Successivamente, accanto a quel luogo sorse una grande basilica
che fu consacrata da Giovanni Romano il 17 maggio del 582.Era una grande
basilica a tre navate, divise da dodici colonne per parte, di m.54 x 25.50,
aveva uno splendido pavimento a mosaico ed era associata ad un grande monastero
benedettino.Rimase integra fino al sec.XV, poi, dopo varie peripezie,venne
abbandonata e distrutta.Ora non rimangono che le fondamenta riportate alla
luce nel 1967.
Il corpo di San Severo non rimase molto tempo nella sua basilica di
Classe. Nell' 842 un monaco franco di nome Felice prese le reliquie del
santo e le trasferi' prima a Magonza e poi ad Erfurt (Album
della Basilica di Erfurt) e cosi' il suo culto si diffuse in tutta
la Germania.Nel 1982, con grande senso di comunione fraterna e a distanza
di molti secoli, proprio il vescovo di Erfurt ha riportato alcune preziose
reliquie di San Seveero nella nostra chiesa dove noi le conserviamo e veneriamo.
Questa nostra fede e questa devozione verso il nostro santo patrono
ci aiuti nel cammino verso il Signore.
N.B. L'immagine di questo foglio riproduce un lato del sarcofago
che si trova nella Chiesa di San Severo a Erfurt e ci mostra il santo nel
momento della sua elezione a vescovo.
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