CHI SIAMO
La
storia. Il progetto della RAPPRESENTANZA dei cittadini stranieri di
Ravenna è il frutto di un percorso di ricerca-azione avviato dal
mese di marzo 2002. Il percorso coordinato e realizzato dalla Casa delle
Culture con la consulenza di Arco su mandato dell'Assessorato all'Immigrazione
è consistito in una fase di raccolta di idee sulla partecipazione
dei cittadini stranieri. Sono stati intervistati testimoni significativi
e realizzati gruppi focus a cui hanno partecipato oltre 250 persone. Le
idee emerse sono state raccolte in un report distribuito a tutti (scaricabile
dal nostro sito). Le interviste e i focus sono stati condotti da un'equipe
mista della casa delle culture.
Scarica
la versione completa del report "Focus group e interviste a testimoni
significativi e leader delle associazioni" (ottobre 2002);
file PDF, 544 kb
Dopo questa fase, si è costituito un gruppo guida, una sorta di costituente, che tra novembre 2002 e gennaio 2003 si è incontrato per elaborare idee e proposte, acquisendo anche conoscenze sul funzionamento delle istituzioni locali e prendendo visione della esperienza della Consulta di Modena (che ringraziamo). Del gruppo guida hanno fatto parte anche membri designati dalla competente commissione consigliare.
Si è trattato di un lavoro lungo, intenso, a tratti difficile ma certamente entusiasmante nel suo carattere di "laboratorio" di partecipazione e cittadinanza. Molte persone, stranieri e non, vi hanno partecipato con grande disponibilità e convinzione, consapevoli dell'importanza dei temi in gioco.
Il progetto del gruppo guida (clicca quì per leggere il progetto) comprende le indicazioni sui meccanismi elettorali che l'ufficio elettorale ha poi confezionato in un vero e proprio regolamento elettorale.
LE ELEZIONI.
Ventuno sono stati gli eletti durante le elezioni che si sono tenute il
18 maggio 2003 attraverso una consultazione in cui i cittadini immigrati
hanno potuto scegliere tra 12 liste e 86 candidati espressione delle varie
etnie presenti sul territorio. Al termine della giornata hanno votato il
22,75 % degli aventi diritto al voto, una delle percentuali più alte
realizzate in regione Emilia Romagna per elezioni di questo tipo. Il meccanismo
elettorale ha previsto una ripartizione dei seggi in base alla consistenza
numerica dei vari gruppi nazionali e così, dei ventuno eletti, otto
sono africani, otto europei, due asiatici e due sud-americani, mentre il
ventunesimo seggio è stato attribuito al primo dei non eletti, ovvero
un candidato senegalese. Sono state quattro le donne elette nella Rappresentanza
degli immigrati: due dell'area europea e due dell'area sud-americana. Una
percentuale più alta che nello stesso Consiglio Comunale di Ravenna.
L'assessorato all'Immigrazione, in concomitanza delle elezioni, ha organizzato
in collaborazione con i candidati alcune iniziative per promuovere la partecipazione
al voto:
-è stato spedito a ciascun elettore, insieme con il certificato elettorale,
un volantino tradotto in più lingue;
-sono state organizzate alcune assemblee e incontri pubblici nella zona
del litorale;
-sono stati diffusi attraverso 2 radio locali messaggi plurilingue di invito
al voto;
-sono stati consegnati ai candidati i fac-simile di scheda;
-nei giorni immediatamente precedenti la data delle elezioni, a cura di
alcuni candidati, è stata diffusa pubblicità sonora nelle
diverse lingue nel litorale e nel forese.
A
luglio il "Parlamentino" ha eletto il Presidente e il vice Presidente
rispettivamente nelle persone di Modou Fall, senegalese, commerciante, e
di Marinela Costan, rumena, che lavora nell'ambito dei servizi sociali,
i quali possono partecipare alle sedute del Consiglio Comunale quando sono
trattati argomenti di rilievo per l'intera comunità o di specifico
interesse per gli immigrati. Sono state inoltre individuate undici aree
tematiche - che ricalcano sostanzialmente le competenze delle varie commissioni
consiliari comunali - nelle quali si stanno affrontando temi molto sentiti:
dalla casa alla scuola ed al lavoro, dalle politiche giovanili alla cultura.
I rappresentanti eletti, per lavorare meglio hanno persino deciso di andare
a scuola di cittadinanza e, nei mesi di ottobre e novembre, hanno partecipato
ad un corso organizzato dalla Segreteria generale del Comune relativo all'ordinamento
degli enti locali, lo statuto e i regolamenti del Comune.
Nelle ultime Riunioni della Rappresentanza sono statti messi a fuoco alcuni
punti. Una questione riguarda la salute, "certi sintomi vengono spesso
sottovalutatati dagli extracomunitari" spiega il rappresentante Lorenc
Zadrima, "per questo ci attiveremo, con la collaborazione con Ausl,
per dare vita ad un'informazione capillare". Altro tema che il Parlamentino
vuole affrontare subito è quello del commercio. E' Abdoulaye Diop,
senegalese, responsabile dell'area Commercio e Turismo della Rappresentanza
a lanciare una proposta: "Gli extracomunitari non si divertono di certo
a fare i vù cumprà. Allora si tratta di restituire loro la
dignità. Se si inseriranno nel mercato italiano, sarà un bene
per tutti
Abbiamo intenzione di sederci ad un tavolo con l'Assessorato
comunale competente e con le associazioni di categoria per discutere della
loro introduzione anche a Ravenna."
Gli altri temi sui quali si sta operando riguardano il lavoro (è
stato avviato un tavolo con le organizzazioni sindacali ed imprenditoriali)
i diritti e la casa. Su quest'ultimo fronte ha preso il via un progetto
di autocostruzione. Come spiega l'Assessore all'Immigrazione Farabegoli
"l'intervento è frutto di un protocollo d'intesa tra il Comune,
la società Alisei e la Banca Etica. Alisei comprerà i terreni
- lotti situati nel forese -; i partecipanti, italiani e immigrati con preferenza
alle giovani coppie, si costituiranno poi in cooperative di costruzione
e doneranno mille ore di lavoro per la realizzazione delle abitazioni
Il progetto ha una funzione sociale: oltre a permettere l'acquisto a costi
contenuti, favorirà l'integrazione. Perché in ogni lotto -
con una cinquantina di case - troveranno posto famiglie di etnia diverse."
La Rappresentanza sta seguendo passo a passo il percorso. La delibera di
Giunta sul protocollo d'intesa è stata discussa in ottobre 2003,
la costruzione del primo lotto ubicato a Piangipane è in un buono
stato di avanzamento.
