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RAPPRESENTANZA PIU' SNELLA. Saranno 12 i componenti e non più 21.

16/03/2007. RAVENNA. Mentre a Roma il Governo lavora alla legge delega di riforma in materia di immigrazione, a giorni la giunta si riunirà per discutere il rinnovo della Rappresentanza degli stranieri. Da più parti arrivano commenti sulle novità introdotte dalle legge che prevede nuove procedure per le quote di ingresso degli stagionali, liste di collocamento all'estero, diritto di voto per le amministrative, ammissione ai concorsi pubblici e ingressi con sponsor pubblici o privati. «La Rappresentanza - spiega il presidente Fall Modou - con l'assessore all'Immigrazione Farabegoli e l'ufficio elettorale ha in questi mesi lavorato per definire nuove modalità di voto. I consiglieri da 21 scenderanno a 12, il presidente e il vice presidente verranno eletti direttamente e verranno accolti in consiglio comunale come aggiunti. Gli altri dieci eletti entreranno come consiglieri nelle circoscrizioni e per ciascuno sarà previsto un gettone di presenza. Insomma meno posti, ma più impegno. Per tutto questo occorre la modifica dello statuto e del regolamento comunale. Speravamo di poter votare in giugno, ma ora si andrà alle urne in autunno». Fra le novità, la composizione delle liste che abbandona la logica geografica privilegiando i programmi. «Non riproporremo gli schieramenti della politica italiana, con il centro, la sinistra e la destra. Cercheremo personalità in grado di aggregare anche più comunità. Per quanto mi riguarda si è trattato di esperienza politica intensa, ma se altri si candideranno sono pronto a fare un passo indietro». Quanto al progetto di riforma della legge Bossi-Fini, Fall Modou, senegalese, "ravennate" di lunga data, non ha dubbi. «Il contratto di soggiorno ha aumentato l'insicurezza fra gli immigrati ed è cresciuto il numero dei clandestini. Quanto al diritto di voto per le amministrative, sancirà che anche noi abbiamo un peso e non siamo solo un argomento spinoso». Dal fronte delle associazioni che operano in agricoltura e nel turismo, le prime reazioni sono favorevoli. «Il primo impatto è positivo - assicura Tiziano Melandri della Coldiretti - perché si interviene sulla semplificazione delle procedure. Molto è già cambiato con l'ingresso della Romania e della Bulgaria nella UE. Negli ultimi anni c'è stata l'esplosione della richiesta di lavoratori stranieri, e abbiamo raggiunto un livello soddisfacente anche se non siamo a pieno regime. Da una manodopera poco qualificata stagionale ora siamo passati alla richiesta di operai specializzati tutto l'anno, soprattutto per la potatura nei frutteti». Per quanto riguarda il turismo ad essere segnati dalla: presenza dei lavoratori stranieri è soprattutto la costa cervese. «Già quest'anno lei cose sono andate molto meglio, ma di una modifica c'era bisogno. Gli alberghi aprono a Pasqua e i primi lavoratori arrivavano solo a fine maggio. Il Governo deve dare la precedenza a chi è già stato in Italia e aprire a chi ha un contratto, magari con qualifiche legate al nostro settore, penso alle scuole alberghiere rumene». La legge delega prevede anche l'accesso degli stranieri ai concorsi nelle pubbliche amministrazioni. «Se così sarà le amministrazione applicheranno la norma - precisa il direttore generale del Comune Carlo Boattini - attualmente il consiglio comunale ha dettato i criteri sulle nomine dei rappresentanti del Comune negli enti, penso alla Holding, ma anche a consorzi e fondazioni bancarie. Nel regolamento c'è la possibilità di inserire cittadini stranieri. Opzione non ancora utilizzata».

Fonte: Il Corriere di romagna

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