CONVEGNO: IMMIGRAZIONE VERSO IL DIRITTO DI CITTADINANZA: OLTRE L'EMERGENZA
19/09/2007. COMUNICATO STAMPA. Sabato 22 settembre è in programma a Ravenna, a partire dalle 18,30 nella sala Rossa del Pala De Andrè, il convegno “Immigrazione, verso il diritto di cittadinanza: oltre l'emergenza” promosso da Cgil, Cisl e Uil e dalla Rappresentanza dei cittadini extra UE del Comune di Ravenna, con la partecipazione delle associazioni degli immigrati della provincia di Ravenna.
All'iniziativa, coordinata da Fabio Balzani della Segreteria Generale della UIL di Ravenna, Fall Modou presidente della rappresentanza del Comune di Ravenna, leggerà una comunicazione che verrà formalmente consegnata al Ministro a nome di CGIL-CISL-UIL e dei promotori del convegno; interverranno Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà sociale, Liliana Ocmin, responsabile del Coordinamento donne immigrate e studenti universitari stranieri Anolf nazionale (associazione promossa e sostenuta dalla CISL), Adriana Scaramuzzino, vicesindaco del Comune di Bologna e referente Anci regionale, e Piero Soldini, responsabile Politiche per l'immigrazione della Cgil nazionale.
L'incontro si inserisce nell'ambito di un percorso di mobilitazione avviato con la manifestazione svoltasi a Ravenna il 26 maggio scorso e con la quale si è voluto richiamare l'attenzione sul malfunzionamento dell'attuale procedura dei rinnovi dei documenti di soggiorno affidata a Poste Italiane, sull'enorme ritardo nell'esame delle richieste del Decreto flussi 2006 e, più in generale, sulla mancanza di una seria e consapevole politica nazionale in materia di immigrazione. Malgrado la disponibilità e l'interessamento di Prefettura e Questura, e l'utile collaborazione di Cgil, Cisl e Uil e del Centro immigrati del Comune di Ravenna, non si è ottenuto che qualche modesto miglioramento; il quadro generale non ha subito significativi mutamenti. Il sistema di rinnovo tramite gli uffici postali non funziona ancora. A metà luglio erano solo 50.000 i permessi pronti (tra già rilasciati e da consegnare) su 821.000 domande presentate in tutta Italia.
A Ravenna i dati non sono più rassicuranti: sono state presentate in totale dall' 11 dicembre 2006 al 31 agosto 2007 n. 9.767 richieste presso gli uffici postali della nostra provincia, per quanto riguarda i dati di questura, rispetto ai permessi consegnati dall'11/12/06, ci ha comunicato che il sistema non permette di ricavare il dato statistico, mentre sono giacenti presso l'ufficio immigrazione n. 586 PSE pronti per la consegna, complessivamente tra aggiornamenti, rilasci, rinnovi e duplicati di titoli di soggiorno.
E' un sistema che non piace praticamente a nessuno. Non piace a questo Governo che ha ereditato la convenzione con le Poste dal precedente. Non piace agli immigrati, che hanno visto aumentare i costi e allungarsi ancora i tempi per la consegna del permesso. Non piace ai datori di lavoro, che spesso non assumono o non rinnovano il contratto a chi non ha un documento valido. E non piace nemmeno ai sindacati che denunciano un incremento dei problemi legati allo sfruttamento della manodopera immigrata nei luoghi di lavoro. C'è uno stato di emergenza e di tensione , che va dai problemi sopra descritti, a quelli sociali e di integrazione, che richiedono una assunzione di responsabilità della politica ai massimi livelli. Il convegno in programma sabato sarà un'utile occasione per avviare un confronto aperto ed un dialogo costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti, ci aspettiamo delle proposte concrete dalla voce del Ministro Ferrero. Purtroppo il sistema legislativo è ancora imperniato sulla la Bossi-Fini, per di più a tutt'oggi non esiste ancora una proposta per il 2007 di ingressi programmati tramite quote, o meccanismi alternativi di regolarizzazione. Pertanto possiamo affermare che nel nostro Paese le frontiere sono chiuse per gli ingressi regolari; mentre non sono controllabili gli ingressi clandestini. E' tempo di affrontare il fenomeno dell'immigrazione in modo maturo, serio e consapevole, superando l'approccio emergenziale con quello strutturale e consolidato. E' urgente affrontare anche il tema del riconoscimento del diritto di voto in capo ai cittadini stranieri residenti in Italia affinché la democrazia si possa esercitare con la diretta partecipazione.
Per informazioni è possibile contattare la Rappresentanza dei cittadini extra-UE del Comune di Ravenna (335 58 48 140, 0544/591876) e le sedi Cgil- tel. 0544/244211, Cisl – tel.0544/261811 e Uil tel. 0544/292011
scarica il volantino della manifestazione in formato pdf.
“Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati ed oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri”.
Don Lorenzo Milani
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