BIOSPELEOLOGIA

Studia le forme e le condizioni della vita degli ambienti ipogei, compresa la loro evoluzione.
Sulle caratteristiche delle cellule: in cellula procariota(tipica dei batteri) caratterizzata dall'assenza di nucleo e in cellula eucariota (caratteristica di tutti gli altri organismi) in cui vi e' presenza di nucleo.
•Sul numero di cellule: monocellulari sono gli organismi costituiti da una sola cellula e pluricellulari quando costituiti da piu' cellule.
•In base al tipo di metabolismo vengono quindi distinti in autrofi ed eterotrofi.
AUTROFI - sono gli organismi che si nutrono da soli, ossia chemiosintetici quando utilizzano l'energia chimica proveniente dalle reazioni chimiche di ossidazione dei composti inorganici ed organici, oppure fotosintetici quando utilizzano l'energia luminosa per decomporre i composti organici.
ETEROTROFI - sono gli organismi che si nutrono degli altri. Sono tali i batteri, miceti e protozoi, i parassiti oppure animali quali erbivori, carnivori, ecc.

L'ambiente ipogeo e' in genere caratterizzato dall'assenza di luce, per cui tutti gli organismi autrofi fotosintetici (alghe e vegetali) vengono a mancare nell'ecosistema. Primeggiano cosi' gli organismi eterotrofi, i quali sono capaci di nutrirsi di sostanza organica elaborata nell'ambiente epigeo (esterno) e penetrata nel sottosuolo o trasportata dall'acqua oppure come costituente degli escrementi degli animali che frequentano l'ambiente. Segue una breve rassegna dei regni a cui possono far parte gli organismi che frequentano gli ambienti ipogei:

BATTERI


Recentemente sono stati scoperti i calciobatteri su concrezioni. I batteri responsabili di annerimento delle concrezioni sono eterotrofi. Le comuni specie che arrivano nelle cavita' prevalentemente con la sostanza organica disciolta nelle acque, spesso inquinate. Tale fenomeno e' particolarmente evidente negli ambienti ipogei poco profondi o situati in aree geografiche particolarmente antropizzate. Quando si tocca una concrezione essa annerisce e non si accresce, cio' dipende dal fatto che sulle mani di ognuno di noi si trovano tracce di sostanza organica ed un'abbondante flora microbica che puo' continuare a vivere, una volta depositata e soprattutto a riprodursi, trovando condizioni d'umidita' favorevoli. La patina batterica che si viene a creare e' di natura grassa e non permette l'ulteriore deposito dei sali (carbonato di calcio).

MICETI


Per la maggior parte sono saprofiti e quindi rinvenibili su materiale organico in decomposizione, come morbida ovatta (mucor mucedo, la comune muffa del pane) o con il caratteristico carpoforo dei asidiomiceti su rami ed escrementi. Alcuni sono parassiti come il mucor stolonifer che si nutre dei succhi dell'addome di alcuni insetti e da cui fuoriescono o muffe responsabili della pneumicosi degli archeologi (muffa che vive nelle tombe egiziane e che parassita i polmoni con conseguenze letali).

BATTERI


Senza dubbio dal punto di vista dei rapporti tra viventi piu' interessanti risultano gli animali delle grotte, tanto che sono stati considerati per lungo tempo oggetti di natura straordinaria, ma nello stesso tempo semplici oggetti di curiosita' scientifica a causa delle loro caratteristiche morfologiche (cecita', appendici spropositate, pallido colorito) e delle condizioni di vita estrema. Solamente negli ultimi anni, in contemporaneita' con i progressi nello sviluppo tecnologico e scientifico sono stati completamente rivalutati, tanto da rovesciare la posizione nell'ambito della scala d'importanza per lo studio degli organismi ai fini della formulazione delle piu' attuali teorie di Genetica ed Ecologia.

TROGLOBI


Possiedono le seguenti caratteristiche adattive:

MORFOLOGICHE


•Cecita' o microftalmia (nascono gli occhi che poi regrediscono)
•Ali regredite o saldate •Depigmentazione •Falsa fisogastria (aumento delle dimensioni dell'addome) e specializzazione degli organi sensoriali •Allungamento degli arti e appendici •Aumento del volume delle uova.
• Aumento della variabilita' genetica

FISIOLOGICHE ED ETOLOGICHE


•Rallentamento del metabolismo
•Rilasciamento e degenerazione dell'attivita' circadiana
•Bassa fecondita' •Alta longevita'
•Riproduzione esclusiva in grotta
I troglobi sono quindi piu' in generale degli organismi che hanno i loro antenati comuni con le attuali specie epigee ma su cui ha agito l'evoluzione in ambienti confinati mediante comparsa cosuale di mutazioni genetiche e selezioni degli organismi piu' adatti per l'ambiente che si e' venuto a creare. Tra i fattori che favoriscono il perdurare di una mutazione, particolare importanza riveste l'isolamento. Tutte le caratteristiche sopra riportate sono il risultato di mutazioni avvenute in tempi remoti e su cui ha agito la selezione naturale e cioe' la sopravvivenza del piu' adatto all'ambiente in questione. Inoltre considerando che le reazioni chimiche avvengono tanto piu' velocemente quanto piu' e' elevata la temperatura (fino ad un massimo di 50^ C), si comprende perche' il metabolismo risulta rallentato e quindi la durata della vita e' piu' lunga.

TROGLOFILI


Sono animali che vivono nelle grotte, ma che si possono trovare anche all'esterno, in ambienti che offrono condizioni ecologiche analoghe. Le caratteristiche di tali organismi sono: •Si alimentano di sostanze di provenienza esterna o direttamente all'esterno
•Possono trascorrere in grotta anche lunghi periodi o stagioni (letargo invernale) •Si possono riprodurre anche in grotta Si dividono in SUBTROGROFILI ed EUTROGLOFILI

SUBTROGLOFILI

- enrtano in grotta in particolari momenti, ma che non hanno particolari adattamenti. Lo sono le zanzare, che entrano negli ambienti ipogei d'estate perche' il clima esterno e' troppo secco ed in inverno per trascorrere il letargo. I ragni invece si trovano in prossimita' degli ingressi dove cacciano.

EUTROGLOFILI

- possono presentare particolari adattamenti all'ambiente ipogeo. Sono depigmentati, possono presentare riduzione degli occhi, delle ali e del tegumento.

TROGLOSSENI


Vivono in grotta come ospiti occasionali, giuntivi accidentalmente. Presentano quindi forme terrestri o dolciacquicole, mentre i gruppi strettamente marini, salvo qualche notevole eccezione, sono assenti.

PIPISTRELLI

Sono mammiferi appartenenti all'ordine dei Chirotteri, i primi sono tipici dei paesi africani, i secondi tipici della fauna europea. Usano le grotte come luogo di sverno, riproduzione e rifugio. Sono adattati al volo grazie ad una membrana alare o patagio, sottile, elastica, estesa tra il corpo e gli arti, particolarmente tra le dita molto allungate dell'arto anteriore, soltanto il pollice provvisto di unghia, rimane libero. L'arto posteriore e' notevolmente piu' corto di quello anteriore e la dentatura e' completa. Alcuni aggrediscono anche uccelli e mammiferi (vampiri nel messico) e ne' succhiano il sangue. Conducono vita notturna e cadono in letargo e durante il quale il metabolismo viene ridotto al minimo (da 200 atti respiratori al minuto, si scende a 30). Vivono in colonie e migrano per centinaia di Km. Oggetto di particolare curiosita' e' il radar con il quale e' in grado di captare oggetti ed ostacoli a distanza emettendo ultrasuoni. Il padiglione auricolare funge da antenna ricevente ed il trago e' sul focus del paraboloide. Hanno una formidabile memoria dei luoghi in cui vivono e vivono per oltre 25 anni.
Torna alla Home Page
Se siete incuriositi contattateci GSA Master
Torna alla Home Page di Icona RacineR@cine