| La porta aperta |
| Casa del Teatro, sabato 9 febbraio 2008, ore 21,00 |
| Non posso
riposare Canti di lotta, di lavoro, d'amore con Paola Sabbatani (voce e fisarmonica) e Roberto Bartoli (contrabbasso e arrangiamenti) |
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| Presentazione-concerto del cd Non posso riposare co-prodotto da Claudio Mazzolani (Editrice Bruno Alpini) e Marco Pandin (Stella*nera) preceduta dalla proiezione del documentario (DVD) Non possono riposare di Mauro Bartoli e Giangiacomo De Stefano, co-prodotto dalla Editrice Bruno Alpini e Va.C.A. (Vari Cervelli Associati). |
| "Se
c'è un filo che collega queste canzoni d'amore, di lotta e d'anarchia
è la fiducia nella parola, nelle parole che portano con sé
idee, passioni. La "semplicità" che Paola Sabbatani e Roberto
Bartoli evocano nell'introduzione si risolve in una limpida, costante attenzione,
rispetto vorrei dire, per testi che hanno almeno 40 anni di vita, eppure
non hanno perso forza né ragioni per circolare. E' ben vero che nel
2007 un rincaro del pane non provoca una sommossa come quella del 1898.
Ma ancora più vere sono oggi la precarietà del futuro (Nina),
l'assurdità e la disumanità di ogni guerra (Gorizia),
la voglia di un mondo migliore (Dimmi bel giovane). Lo stesso rispetto
viene riservato alla musica, con scelte coraggiose (il contrabbasso abbinato
alla canzone popolare, da solo o con la fisarmonica). Ecco perché
questi canti non hanno addosso la polvere degli scavi, ma una nuda, netta,
forte (talora dolcissima) carica di verità e di vita. Il tempo che
è passato non passerà mai, aveva ragione Endrigo. E di riposare
non si parla proprio." (Gianni Mura) |
|
"Non
possono riposare, filmato/dvd che viaggia a braccetto con il cd e
che parte raccontandone qualche frammento per poi mostrare immagini che
il suono e la voce da soli non descrivono. Una specie di documentario
tra virgolette, realizzato da Mauro Bartoli e Giangiacomo De Stefano,
alla fine del quale si avverte la sensazione urgente che bisogna far qualcosa,
che bisogna muoversi e partecipare perché il discorso non si interrompa. "Questi
brani hanno un contenuto molto forte, tutti" - spiega Roberto Bartoli
- "proprio perché ripropongono dei valori che sono la solidarietà,
la fratellanza universale, l'antimilitarismo, il "contro le guerre",
il socialismo delle origini che diceva tutti i diritti uguali per tutti
gli uomini. Riproporre questi antichi e fondamentali valori ci sembra
un'operazione per nulla banale, per nulla scontata". |