Lugo, Centro storico
26, 29 giugno e 1, 2 luglio 2026
Giunge alla ventiduesima edizione Lugocontemporanea, la rassegna multidisciplinare che vuole sottoporre attenzione sulle sollecitazioni del nostro tempo.
Ogni anno la direzione artistica del festival offre alle personalità invitate e al pubblico presente un tema, uno spunto da elaborare e di riflessione;
Il tema di questa edizione è SUMUD (صُمُود), termine arabo di complessa traduzione per noi occidentali anche per una profonda densità semantica, che potremmo tradurre con resistenza, impegno a resistere.
Derivato dal verbo Samada, “resistere” ma anche “prendere”, il Sumud racchiude una tensione tra passività e azione; una pratica di resistenza attiva, non violenta e non armata fondata sulla permanenza e sull’abitare. Traducibile inoltre in “fermezza”, “perseveranza”, Sumud supera la nozione di resilienza e implica un agire consapevole e vitale; indica la determinazione a rimanere sulla propria terra opponendosi alla sottomissione attraverso la continuità della vita quotidiana.
Fermo restando prioritaria l’attenzione dell’umanità in merito alla secolare questione israelo-palestinese, così come alla relativa paradigmatica passività della maggior parte dei governi del globo rispetto al genocidio di Gaza oramai giunto a totale compimento, Sumud amplia le accezioni di senso e si estende a ogni latitudine del nostro pianeta.



